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martedì 22 ottobre 2013

Zucca & C.


 
Ottobre è il mese della zucca per eccellenza. Ce ne sono di tutte le forme: grandi, piccole, color arancio intenso, verdi, gialle. In questo periodo, proprio per l’abbondanza di questo prodotto della natura, mi è venuta voglia di fare un risotto alla zucca. Ma siccome di per se la zucca sa di poco, ho aggiunto la salsiccia. Devo dire che è venuto fuori un risotto niente male. Ieri sera era già abbastanza tardi per cenare, quindi ho usato la pentola a pressione per fare prima. Ecco la ricetta:
Risotto con zucca e salsiccia
Ingredienti:
½ cipolla
150 gr di zucca
½ salsiccia
1 bicchiere di vino bianco
4 tazzine (da caffè) di riso

olio
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Mettere un filo d’olio nella pentola a pressione. Aggiungere la cipolla tritata, la zucca tagliata a dadini e la salsiccia spezzettata. Fare rosolare per qualche minuto. Poi aggiungere il riso e rosolare ancora per farlo tostare. A questo punto aggiungere il vino bianco, far svaporare e aggiustare di sale e pepe. Coprire con acqua (circa 1 cm sopra il livello del riso). Chiudere con il tappo a pressione. Tenere il fuoco al massimo, finché non comincia il fischio della pentola. A questo punto abbassare immediatamente il fuoco al minimo e cuocere per 6 minuti. Aspettare che la valvola abbia buttato fuori tutto il vapore. Una volta accertati di questo, aprite la pentola e il risotto è pronto.
 
I tempi di cottura con la pentola a pressione diminuiscono molto (più o meno si dimezza il tempo di cottura normale). Di regola si calcola il tempo di cottura dal momento in cui comincia a fischiare la pentola.
Ovviamente la ricetta si può fare anche con i tempi di cottura normali, in questo, caso al riso va aggiunto il brodo poco alla volta.

martedì 24 settembre 2013

Settembre: tempo di conserve

Se Ferragosto era un po' come il "Natale estivo", Settembre è un po' come "Capodanno"; infatti tanta gente a Settembre fa i buoni propositi come all'inizio di un nuovo anno.
In effetti rappresenta un po' un nuovo inizio dopo la pausa estiva. Ricomincia tutto: la scuola, le palestre, i corsi di qualsiasi tipo e natura.
 
Io per ora non mi sono ancora fatta prendere dalla frenesia, perché fortunatamente le cose che ho deciso di fare durante i prossimi mesi, iniziano a Ottobre.
 
Quindi mi sono goduta quest'ultimo sprazzo di estate con una certa tranquillità, dedicandomi alle conserve; forse un'attività un po' all'antica, ma molto più adatta ai miei ritmi.
Ho fatto la marmellata di fichi, la marmellata di cipolle, la salsa di pomodoro:
 
 
 
 
Ora sono quasi pronta per ricominciare a fare un po' di sport ed iniziare un nuovo corso, che spero mi faccia vivere momenti belli, sia personalmente che da condividere con gli altri...vedremo...
 
Voi avete già ricominciato le vostre attività sportive o culturali?
Come vivete l'autunno?
 

 


mercoledì 31 ottobre 2012

Dolcetto o scherzetto?



Halloween è una festa popolare che si celebra la sera del 31 ottobre.
Il suo nome deriva dall’espressione inglese “All Hallows Eve”, che significa “Vigilia di Tutti i Santi”, che si celebra il 1º novembre.

Quando ero più piccola, qui in Italia Halloween non esisteva o meglio, non era una festa celebrata… mi ricordo però che in questo periodo nelle pasticcerie si trovavano i fruttini di marzapane, dette anche “fave dei morti”, ma credo che si trovino ancora.

Siccome fare i fruttini di marzapane mi sembra un po’ difficile, ecco una ricetta di biscotti alla zucca un po’ più semplice.

Biscotti alla zucca:
300 gr di farina;
125 gr di zucchero di canna;
125 gr di burro;
150 gr di zucca
1 uovo;
scorza di un limone grattugiato;
un pizzico di sale;
3 cucchiaini di lievito per dolci;
1 cucchiaino di cannella

Lessare la zucca, poi schiacciarla con la forchetta e lasciarla raffreddare. Mescolare bene il burro con lo zucchero, poi aggiungere l'uovo, un pizzico di sale, la scorza del limone grattugiato, la cannella e il lievito per dolci. Aggiungere la zucca schiacciata e mescolare bene. Poi aggiungere la farina un po' alla volta e impastare bene fino a quando la pasta non sarà morbida e liscia. Formare una palla con la pasta e coprirla con la pellicola. Lasciarla riposare per una mezz'ora in frigorifero. Stendere la pasta frolla con il mattarello e ritagliarla con gli stampini da biscotti. Mettere i biscotti sulla teglia con della carta forno e infornare a 180° per 15-20 minuti circa.

E visto che domani è il giorno di Tutti i Santi, tanti auguri a tutti per l’onomastico!

venerdì 26 ottobre 2012

Un'ora indietro...dormo di più


Nella notte tra sabato 27 e domenica 28, tornerà l'ora solare, infatti le lancette dell'orologio dovranno essere spostate indietro di 1 ora (dalle 03.00 alle 02.00).
Mi viene già la tristezza a pensare che le giornate saranno cortissime e si farà buio molto presto; la mattina quando mi alzerò sarà ancora buio...l'unica consolazione è che dormirò un'ora di più...consolazione che proverò solo domenica mattina...poi, nei giorni a seguire tornerà tutto normale a livello di sonno...una volta cambiata l'ora, se dormi 7 ore, 7 ore restano.
Se potessi scegliere, lascerei l'ora legale tutto l'anno.

Il giorno dopo il cambio dell'ora, da legale a solare, di solito è una giornata un po' strana...possibilmente non carico la sveglia per alzarmi...me la prendo con calma...e poi passo gran parte del giorno a dire...ora sarebbero le 6 e invece sono le 5...ora sarebbero le 7 e invece sono le 6 e così via...mi sembra una giornata molto lunga.
Dovremmo aspettare la fine di marzo 2013 per ritornare all'ora legale.

Siete fra quelli che si sveglieranno alle 3 di notte, per spostare indietro di 1 ora le lancette?
Oppure lo fate direttamente prima di addormentarvi?
Io sono fra quelli che vanno a letto e poi cambiano l'ora il giorno dopo.

sabato 22 settembre 2012

Dolce autunno


Eh sì, con il calendario ci siamo: è iniziato l'autunno. A dir la verità il tempo è ancora bello fortunatamente, però non fa più così tanto caldo, le giornate sono limpide e freschine e torna anche la voglia di cucinare qualcosa accendendo il forno.

La stagione è quella della vendemmia, quindi quale dolce più tipico per questo periodo, utilizzando il frutto del momento: la schiacciata con l'uva.
E' una schiacciata dolce e molto semplice da realizzare. Di solito si usa l'uva nera piccolina. Nel supermercato si trova anche già confezionata proprio per questo scopo; io infatti ho trovato una confezione la cui etichetta riportava proprio scritto "uva per schiacciata".
L'ho fatta domenica scorsa per la prima volta e sono soddisfatta del risultato. Ecco quindi la ricetta:

Schiacciata con l'uva

Ingredienti:
-400 gr di farina
-25 gr di lievito di birra (o in alternativa 1 bustina di lievito istantaneo per pizza/schiacciata)
-200 gr di zucchero
-200 ml di acqua tiepida
-1/2 kg di uva nera
-2 cucchiai di olio
-1 pizzico di sale

Procedimento:
Io per fare prima, ho usato il lievito istantaneo ed ecco come ho fatto:
Ho setacciato la farina, ho aggiunto lo zucchero, un pizzico di sale e una bustina di lievito istantaneo, mescolando. Ho aggiunto l'acqua tiepida e l'olio e ho cominciato ad impastare. Ho aggiunto l'uva (lasciandone da parte un po' per la decorazione). Ho lavorato bene e poi ho steso l'impasto sulla carta da forno leggermente oliata, disposta sulla teglia. Ho messo la restante uva sulla superficie, ho spolverato con un po' di zucchero, ho aggiunto un filo di olio e l'ho messa in forno a 180° per circa 1 ora.

Buon appetito!

domenica 30 ottobre 2011

Il castagnaccio


L'autunno, questa stagione dai toni marrone, giallo e arancio, mi piace soprattutto per un dolce tipico di questo periodo: il castagnaccio. 

Il castagnaccio è una torta "povera" a base di farina di castagne, che viene fatta soprattutto nel periodo autunnale/invernale ... è povera per modo di dire, io la considero piuttosto una "bomba calorica"...sarei capace di mangiarne una teglia intera, se non fosse per l'esagerato apporto calorico che produce.


Un tempo era un alimento molto diffuso nelle zone degli appennini toscani, liguri ed emiliani, ed era la base dell'alimentazione dei contadini, che dopo una giornata di lavoro nei campi, al freddo, la sera si rifocillavano con qualcosa di caldo ed energetico. Oggi lo cuciniamo più per golosità, e siccome io sono molto golosa, mi capita di cucinarlo spesso in questo periodo.
In casa mia si prepara così:

Ingredienti
250 gr di farina di castagne
acqua o latte q.b.
1 cucchiaio di olio
pinoli
uva sultanina
noci tritate
rosmarino
1 pizzico di sale

Preparazione
Preparare l' impasto con la farina e un pizzico di sale, aggiungendo acqua o latte e 1 cucchiaio di olio, fino ad ottenere un composto fluido ed omogeneo (non troppo solido); a questo punto aggiungere i pinoli, l'uva sultanina precedentemente ammollata e le noci tritate. Mescolare bene. Ungere una teglia e versare l'impasto dello spessore di circa 1 cm. Cospargere la superficie con i pinoli e gli aghi di rosmarino. Mettere un po' d'olio sopra e informare a 150° per mezz'ora circa. Il castagnaccio è pronto quando la superficie sarà screpolata.


E' buonissimo così, ma si può accompagnare anche con la ricotta.

giovedì 22 settembre 2011

Bianco, rosso o rosé ?


La vendemmia, questo rito che avviene di solito fra agosto e ottobre, mette allegria e ci riporta alle tradizioni contadine.
E’ un momento per riunire tutti i parenti e gli amici da parte di chi ha un vigneto, per farsi aiutare nella raccolta dell’uva, che poi verrà “pigiata” per essere trasformata in vino. Una volta l’uva veniva pigiata con i piedi, ora ci sono i macchinari che separano il raspo dai chicchi d’uva, in modo da mettere solo questi ultimi nella pigiatrice meccanica, per ottenere il vino.


Nella mia famiglia fra i parenti, ma anche fra gli amici di famiglia, ho avuto più volte occasione di partecipare alla vendemmia. Sono momenti belli, se piace stare a contatto con la natura e con le persone. Il partecipare tutti insieme alla raccolta, per lo stesso scopo, dà soddisfazione... è bello poter dire “c’ero anch’io alla vendemmia”, quando poi si assaggerà il vino prodotto. Senza contare poi la convivialità che si crea, quando ci si riunisce tutti allo stesso tavolo, per mangiare insieme cibi genuini.



In questo periodo di vendemmia in molti paesi, oltre alla raccolta, vengono fatte sagre e feste a tema, proprio sull’uva e sul vino.
A questo proposito vorrei segnalare una festa alla quale ho partecipato qualche anno fa che mi è piaciuta molto.

E’ la Festa dell’Uva a Capoliveri (Isola d’Elba).
Quest’anno ci sarà dal 30 settembre al 2 ottobre.
I quattro rioni del paese (Fosso, Fortezza, Torre, Baluardo) si sfidano nella rappresentazione e rievocazione di temi legati al vino, all’uva, al dio Bacco, alla vendemmia, il tutto accompagnato da musica e gastronomia. E’ bello vedere come tutti i capoliveresi si uniscano per questa festa, pur restando divisi per rioni, lavorando tanto e con passione, per attirare turisti da ogni parte, non solo isolani.




In tema di vendemmia, proprongo anche la visione di 3 film, in ordine cronologico:

-Il profumo del mosto selvatico (1995)
di Alfonso Arau
con Anthony Quinn, Giancarlo Giannini, Keanu Reeves
-Un’ottima annata (2006)
di Ridley Scott
con Russel Crowe e Albert Finney
-I giorni della vendemmia (2010)
di Marco Righi
con Lavinia Longhi e Marco D’Agostin

E per concludere, una bella filastrocca trovata su internet:

La filastrocca del vino
(di A. Fasser)

Dalla pergola nasce l’uva:
prima è acerba, poi matura.
La raccoglie il contadino
e la schiaccia dentro il tino.

Bolle il mosto giorno e notte,
poi finisce nella botte.
Nella botte si riposa
finché è un vino color rosa.

Dopo tante settimane
va a riempir le damigiane.
Ma lì dentro non vuol stare,
ora è pronto da infiascare.

Per la festa di famiglia
passa poi nella bottiglia,
nei bicchieri vien versato
e da tutti è ben gustato.


Prosit a tutti!

domenica 21 novembre 2010

Un sole giallo, nel cielo grigio di novembre


Quando il sole, così importante per la vita e per l’umore, manca da ormai troppi giorni (perché sostituito da un cielo grigio e piovoso), bisogna cercarlo da altre parti. Un viaggio ai Caraibi o alle Maldive sarebbe molto bello ma troppo costoso...e allora, ci aiuta la cucina: una bella polenta gialla e fumante! ...anche lei scalda e ricorda il sole!
Polenta classica
Ingredienti (dosi per 4 persone)
4 hg di farina gialla
1 litro e mezzo d’acqua
1 cucchiaio di sale
Cottura 60 minuti
Preparazione
Portare l’acqua ad ebollizione, versarvi 1 cucchiaio di sale e far cadere la farina “a pioggia” mescolando sempre con la frusta.
Quando la consistenza della polenta è stemperata e omogenea, si comincia a mescolare con il mestolo di legno e si cuoce per circa un'ora. Sarà cotta quando incomincerà a staccarsi dai bordi. Se durante la cottura notiamo che è troppo soda, va aggiunta un po' d'acqua bollente. Una volta raggiunta la cottura, versare la polenta sull'apposito tagliere e servire calda.

mercoledì 17 novembre 2010

Un week-end nella campagna toscana





Qualche settimana fa siamo andati a Castel del Piano, in provincia di Grosseto, e abbiamo trascorso un piacevole week-end: siamo arrivati sulla cima del Monte Amiata dove c’è una croce di ferro (per un momento mi ha ricordato la Torre Eiffel per la struttura simile); abbiamo trascorso un pomeriggio a Montalcino, borgo molto carino...il paese è pieno di negozi che vendono vino (ovviamente); poi abbiamo visitato l’abbazia di S. Antimo (sulla strada di ritorno da Montalcino a Castel del Piano) molto suggestiva.
Mentre salivamo i tornanti per arrivare sul Monte Amiata, ho notato un sottobosco molto pulito che mi ha sorpreso positivamente, sembrava di essere dentro ad un quadro...
Notoriamente le castagne del Monte Amiata sono molto buone e noi non ce le siamo fatte mancare. Il week-end si è concluso con un pranzo in una trattoria, dove il ritmo era molto tranquillo e dove il cibo era cucinato in maniera semplice e genuina...poche pietanze, ma buone!
E’ sempre piacevole trascorrere qualche giorno in buona compagnia lontano da casa, se poi i luoghi sono così belli e tranquilli lo è ancora di più...

lunedì 15 novembre 2010

I colori dell'autunno in cucina



Siamo in autunno, i colori dell'arancio, del giallo e del marrone sono proprio attuali...perché non usarli anche in cucina? Oggi ho deciso di farvi conoscere una ricetta che ho sentito alla radio la scorsa settimana...in fretta in fretta l'ho scritta ed eccola qui:
Vellutata di zucca e castagne
Ingredienti (dosi per 6 persone):
•800 g. di zucca
•200 g. di speck tagliato a striscioline (o pancetta tagliata a dadini)
•4 cipolle
•burro q.b. (oppure olio)
•una ventina di castagne cotte (lessate)
•sale e pepe q.b.
•prezzemolo
Preparazione
Rosolate le cipolle tagliate a pezzi con il burro (o olio) in una pentola, preferibilmente di terracotta. Aggiungete la zucca tagliata a pezzi e fate rosolare ancora un pochino.
Coprite d’acqua e fate cuocere coperto fino a che la zucca e le cipolle siano tenere (1/2 ora circa). Quando le verdure saranno cotte, passatele al passaverdura oppure con il minipimer. Rimettete il passato nella pentola, aggiungete lo speck tagliato a striscioline precedentemente rosolato in una padella antiaderente senza aggiungere nulla (o la pancetta a dadini), aggiustate di sale e pepe, e fate cuocere ancora qualche minuto.
Sbucciate le castagne lessate, sbriciolatele grossolanamente e distribuitele nei piatti. Versate sopra la vellutata di zucca, spolverate un po’ di prezzemolo e servite.

Ieri l'ho cucinata: il procedimento non è particolarmente difficile, più che altro ci vuole un po' di tempo a cuocere e sbucciare le castagne, ma ne vale la pena, perché è un piatto unico proprio buono, di stagione e scalda il cuore. Buon appetito!

sabato 25 ottobre 2008

FESTA DELL' UVA A CAPOLIVERI



Domenica 5 Ottobre 2008: Festa dell' Uva a Capoliveri.
Renato ha suonato nell'occasione.