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martedì 5 agosto 2014

Pensieri al vento...in ordine molto sparso


SOTTOTITOLO: Non Per Forza Ci Deve Essere Sempre Un Significato


Le cose non sono come sembrano.
Perdere la faccia per un caffè, sprofondare, provare disagio ma alla fine provare soddisfazione per lo scopo raggiunto.
Ma chi l’ha detto che deve essere così?!?
In fin dei conti qui non mi conosce nessuno.
Sensazione di smarrimento in uno spazio aperto.
Sentirsi osservata ma non dover dare spiegazioni a nessuno.
Pregiudizi che crollano con poco.
Osservare il mondo intorno a me con occhi diversi.
Questa voce che fa come le pare.
Essere presa per “strana” in un primo momento e dopo poco sentirsi compresa.
A piedi nudi per la strada.
Identità nascoste.
Corpi e voci.
Vincere la vergogna.
Sentirsi bene, senza un motivo ben preciso.

...cosa vi passa per la testa? Raccontate.



giovedì 14 febbraio 2013

Il 14 febbraio...si balla!!!




"Una donna su tre sul nostro pianeta è stuprata o picchiata durante la sua vita.

Un miliardo di donne violentate è un'atrocità.

Un miliardo di donne che danzano è una rivoluzione".
(Eve Ensler)

Eve Ensler, drammaturga, sceneggiatrice e regista il cui successo è legato soprattutto a "I monologhi della vagina", ha lanciato la campagna "One Billion Rising".

Il 14 febbraio 2013, in molte piazze e strade di tutto il mondo, ci saranno flash mob per lottare contro la violenza sulle donne. La forma di protesta utilizzata sarà il ballo. Sarà un ballo che farà il giro del mondo, a cui parteciperanno sia donne che uomini, uniti per una sola causa. Sarà un ballo universale, sulle note della canzone "Break the chain" scritta appositamente per questo evento.

Per chi volesse partecipare, a Pisa l'iniziativa inizierà alle ore 16.00 in Piazza Vittorio Emanuele II.

Non è il caso di dire: "io ballo da sola!"

Tutti a ballare!!!

mercoledì 17 ottobre 2012

La pausa pranzo alternativa: il "Lunch Beat"



Altro che piatto di pastasciutta al pomodoro…la pausa pranzo diventa “svedese” e si trasforma in evento danzante.

L’idea del “Lunch Beat” è stata lanciata per la prima volta in Svezia nel giugno 2010 da un’impiegata di un’azienda a Stoccolma (una certa Molly Ränge) che, durante l’ora della pausa pranzo, organizzò in un garage aziendale una piccola festicciola con cibo e musica, al quale parteciparono 14 persone. Lo spunto di quest’idea è stato quello di unire la passione del ballo con quella del lavoro, conciliandole nell’ora della pausa pranzo, per trovare un modo di rilassarsi e staccare dal lavoro in modo divertente.

Da quel momento il “Lunch Beat” si diffuse in altre città svedesi, arrivando anche in altre capitali europee come Parigi.

Perché la pausa pranzo possa essere chiamata “Lunch Beat” deve seguire delle regole.
Ecco le 10 regole:

1) Se è il tuo primo “Lunch Beat”, devi ballare.
2) Se è il tuo secondo, terzo, quarto “Lunch Beat”, devi ballare.
3) Se sei troppo stanco per ballare al “Lunch Beat”, ti consigliamo la pausa pranzo da un’altra parte.
4) Vietato parlare di lavoro durante il “Lunch Beat”.
5) Al “Lunch Beat” chiunque può essere partner di ballo.
6) Ogni “Lunch Beat” non dura più di 60 minuti, durante la pausa pranzo.
7) In ogni “Lunch Beat” c’è un DJ set.
8) L’acqua è gratis.
9) Il “Lunch Beat” si svolge in un ambiente “drug free”, quindi niente alcool.
10) Chiunque può creare un evento “Lunch Beat” in qualsiasi luogo, rispettando il manifesto e la natura no-profit dell’iniziativa.

Sembra che chi ha avuto l’opportunità di partecipare a questo evento, sia ritornato al lavoro più rilassato e sereno, affrontando il resto della giornata lavorativa con più energia, perché ha scaricato lo stress, ha staccato completamente dal lavoro e ha socializzato con le altre persone.

Ora, premettendo che a me piace molto ballare, farlo durante l’ora della pausa pranzo non mi sembra proprio l’ideale…penso semplicemente al fatto che quando balliamo ci muoviamo parecchio e inevitabilmente sudiamo un po’… io non mi sentirei proprio a mio agio a ritornare in ufficio sudaticcia, fra le mie scartoffie di lavoro…preferirei farmi una doccia prima, ma ovviamente questo non sarebbe possibile. Parteciperei una volta, solo per curiosità, non per altro…e probabilmente prenderei un permesso per il pomeriggio, per quanto detto sopra.

Quindi, anche se il “Lunch Beat” sembra un evento che potrebbe avere il “suo” successo, mi sa che io continuerò a fare la mia pausa pranzo tradizionale, o a casa con i piedi sotto al tavolino, o mangiando un panino di fronte al mare godendomi il panorama, senza vedere gli stessi visi che vedo per 8 ore.

Se voglio ballare…andrò a ballare, ma non per 1 ora soltanto con l’ansia di ritornare in ufficio all’ora esatta. Una volta che vado, lo farò “all night long”!

E voi che ne pensate? Cosa fate normalmente durante la pausa pranzo? …oltre a mangiare, impiegate il tempo anche in altro modo, tipo: fate sport, leggete, camminate, fate la spesa etc. Raccontate.

giovedì 11 novembre 2010

la festa dei 40 anni (5 luglio 2009)











Per sdrammatizzare il fatto di essere arrivate ai 40, abbiamo deciso di festeggiare tutte insieme il compleanno, ci è sembrata una cosa simpatica e divertente...e infatti lo è stata. Abbiamo affittato un posto all'aperto, e abbiamo invitato tutti i nostri amici. Sono stati belli anche tutti i preparativi...2 giorni a preparare cibo, torte etc. Abbiamo avuto anche il deejay che ha rallegrato la serata con musica anni '80 e non solo. E siccome noi siamo "bimbe" dentro, ci è sembrato simpatico ringraziare tutti gli amici con uno spettacolino: abbiamo ri-scritto la canzone "Tanti Auguri" di Raffaella Carrà, adattandola alle nostre esperienze/esigenze, e su questo stile (sia di abbigliamento che di capelli...notare le parrucche bionde), ci siamo cimentate in un balletto+coro. Il risultato devo dire che è stato "spettacolare" appunto, tenendo conto soprattutto che praticamente avevamo fatto una prova 2 sere prima improvvisando al massimo. Ci siamo davvero divertite a giocare e prenderci in giro...
C'è un detto che dice: "La vita comincia a 40 anni"...per noi è iniziata alla grande!