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martedì 19 luglio 2016

Speriamo che cambi il vento


(19 luglio 1992 - 19 luglio 2016)

"E' normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti". 

"Temo la fine perché la vedo come una cosa misteriosa, non so quello che succederà nell'aldilà. Ma l'importante è che sia il coraggio a prendere il sopravvento...Se non fosse per il dolore di lasciare la mia famiglia, potrei anche morire sereno".

"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola".

"Speriamo che cambi il vento, che venga il libeccio, e che si porti via quest'afa".  


Per non dimenticare: 
ricorre il 24° anniversario della strage di Via d'Amelio a Palermo in cui il magistrato Paolo Borsellino perse la vita insieme agli agenti della scorta (Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina).


giovedì 2 giugno 2016

La pazza gioia


"La pazza gioia" è l'ultimo film del regista Paolo Virzì, con protagoniste le due attrici Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti. Ho visto il film da circa 2 settimane e devo dire che mi è piaciuto tantissimo. E' un film che arriva subito al cuore, si ride e si piange allo stesso tempo, ci si emoziona e ci si commuove; il film ci fa riflettere su cosa sia alla fine la normalità, essendo messi di fronte a temi profondi, trattati dal regista con una delicatezza eccellente.
"La pazza gioia" è la storia di un'amicizia fra due donne che si conoscono in una comunità terapeutica di recupero. Due donne molto diverse fra loro, unite dal fatto che entrambe si sentono incomprese e fragili per motivi diversi, hanno ferite molto profonde nella loro anima, ma grazie ai sentimenti sinceri e agli affetti riusciranno a salvarsi da questo mondo apparentemente normale che non le ha mai capite.


Nel film c'è una ricerca costante di una certa felicità, di una pazza gioia che ti faccia stare bene e vivere serenamente, nel mondo degli apparentemente sani. I temi trattati sono tutt'altro che leggeri, ma una certa ironia e il rispetto per il dolore provato da entrambe le donne, rendono il tutto molto piacevole da guardare, senza togliere che il nodo in gola e le lacrime vanno di pari passo con le risate.


Beatrice e Donatella sono due donne che non possiamo non amare, sono sincere e vere, pur con tutti i loro problemi di disagio e inadeguatezza. Beatrice vive nel suo mondo apparentemente frivolo fatto di conoscenze assurde, dove la bellezza, il glamour e certi standard di vita devono far parte assolutamente della sua vita; Donatella ha un dolore profondo e incolmabile dentro di sé, dolore che però la spinge a trovare la forza per realizzare il suo sogno (grazie anche all'aiuto di Beatrice).
Nei loro caratteri c'è una tristezza e una malinconia che le rende uniche; il sentimento dell'amicizia e della comprensione reciproca, sono l'ancora di salvezza e la spinta per non perdersi d'animo di fronte alle difficoltà. Insieme le due donne ritrovano la forza per andare avanti.


Come farebbero l'una senza l'altra?
Due matte a giro per il mondo che si aiutano fra loro...ma forse il mondo dei matti è proprio quello che si dice "mondo normale"...siamo tutti un po' pazzi...


Un film da vedere!!!

venerdì 22 aprile 2016

Giornata della Terra

La Giornata della Terra fu celebrata per la prima volta il 22 aprile 1970.
L'evento nacque in seguito all'appello del senatore americano Gaylord Nelson che invitò l'opinione pubblica a d attivarsi e scendere in piazza in difesa della terra, per protestare contro il disastro ambientale provocato dalla fuoriuscita di un pozzo di petrolio al largo di Santa Barbara, nel 1969.
In questa 46° edizione della Giornata della Terra, lo slogan è "Alberi per la Terra": da qui fino al 2020 (anno in cui ricorre la 50° edizione e in cui dovrebbe entrare in vigore l'accordo preso a Parigi nel dicembre 2015 durante la Conferenza sul clima), dovrebbero essere piantati tanti alberi quanti sono gli abitanti della terra...un impegno notevole.
"La terra vi concede generosamente i suoi frutti, e non saranno scarsi se solo saprete riempirvi le mani.
E scambiandovi i doni della terra scoprirete l’abbondanza e sarete saziati. Ma se lo scambio non avverrà in amore e in generosa giustizia, renderà gli uni avidi e gli altri affamati.
Quando voi, lavoratori del mare dei campi e delle vigne, incontrate sulle piazze del mercato i tessitori e i vasai e gli speziali, invocate lo spirito supremo della terra affinché scenda in mezzo a voi a santificare le bilance e il calcolo, affinché il valore corrisponda a valore.
E non tollerate che tratti con voi chi ha la mano sterile, perché vi renderà chiacchiere in cambio della vostra fatica. A tali uomini direte: «Seguiteci nei campi o andate con i nostri fratelli a gettare le reti nel mare. La terra e il mare saranno con voi generosi quanto con noi».
E se là verranno i cantori, i danzatori e i suonatori di flauto, comprate pure i loro doni.
Anch’essi sono raccoglitori di incenso e di frutti, e ciò che vi offrono, benché sia fatto della sostanza dei sogni, distillano ornamento e cibo all’anima vostra.
E prima di lasciare la piazza del mercato, badate che nessuno vada via a mani vuote.
Poiché lo spirito supremo della terra non dormirà in pace nel vento sino a quando il bisogno dell’ultimo di voi non sarà appagato".
(poesia sulla Madre Terra di Gibran Khalil Gibran, tratta dal "Profeta") 
"La terra è veramente piccola, noi non siamo al centro dell'universo; siamo solo un granello di polvere solitario, ma è la nostra casa e dobbiamo prendercene cura"
(William A. Anders)

Ognuno può fare qualcosa nel suo piccolo, tanti gesti piccoli fanno cose grandi.
FILASTROCCA DEL PICCOLO GESTO IMPORTANTE
Un piccolo gesto è una pietra preziosa
Cela un segreto che è molto potente

Qualcosa accade, se tu fai qualcosa
E niente accade, se tu non fai niente
Basta un secchiello a vuotare il mare?
Basta una scopa a pulir la città?
Forse non basta, ma devi provare
Se provi, forse, qualcosa accadrà
È un gesto inutile, ma non importa
Piccoli gesti hanno forza infinita
Se ognuno spazza davanti alla porta
La città intera sarà pulita.
(Bruno Tognolini)

domenica 10 aprile 2016

Le camelie del chiostro. Abbracciamo Nicosia

 

Oggi 10 aprile, in una località poco lontano da Pisa, a Nicosia (Calci), c'è stato un evento chiamato "Le camelie del chiostro" giunto quest'anno alla 10° edizione.


Le camelie, fiori bellissimi e colorati, sono il simbolo del convento di Nicosia, purtroppo abbandonato ormai da anni da quando gli ultimi frati che lo abitavano, se ne sono andati negli anni '70.


L'associazione "Nicosia nostra" (nata nel 2004), con il tempo ha cercato di ridare vita a questo luogo magico immerso nella natura, puntando sulla tutela e sulla valorizzazione del convento e di tutto il complesso, grazie ad opere di bonifica, manifestazioni culturali, divulgative e ludiche. 


Per far ritornare il convento nuovamente il protagonista del territorio di Nicosia, c'è ancora molto da fare, perché di fatto la struttura sta crollando, tanto da non poter essere visitata in alcune zone, come il chiostro ad esempio; è per questo che quest'anno l'associazione ha deciso di lanciare un messaggio importante per richiamare l'attenzione: abbracciare il convento lungo tutto il suo perimetro, come segno di interesse e di sensibilizzazione, grazie a circa 1000 persone che in un abbraccio collettivo di circa 1 chilometro hanno voluto dimostrare l'interesse per le bellezze del territorio.


In tutta la zona intorno al convento, si sono potute ammirare installazioni di camelie colorate, fatte con la carta, che si mescolavano al verde naturale del prato.



Infinite varietà di camelie dentro piccole bottiglie, erano in mostra nella chiesetta del convento, aperta per l'occasione.


Il chiostro l'abbiamo potuto vedere solo da un angolo, perché zona pericolante da poter essere visitata...


Le camelie di carta oltre ad essere nei prati, erano anche appese nel vuoto, nel porticato del chiostro.


Mi è piaciuta molto l'idea di questo grande abbraccio fatto da tante persone, per dimostrare l'importanza della solidarietà e appoggiare, anche solo per un giorno, chi si sta occupando di tenere viva la storia di questo posto.


"Certi  luoghi sono così: possono essere rasi al suolo da guerre, persecuzioni e indifferenza, ma restano sacri. Chi vi passa, allora, sente che manca qualcosa e lo ricostruisce". (Paulo Coelho)

martedì 8 marzo 2016

Donna, Woman, Mujer, Femme, Frau, Yυναίκα, женщина



Oggi 8 marzo:
un grazie alle donne che ci hanno preceduto in passato, per la rivendicazione dei diritti ottenuti attraverso lotte sociali, economiche e politiche, senza dimenticare le discriminazioni e i soprusi subiti, che purtroppo ancora oggi avvengono troppo spesso.
Non solo in questo giorno dobbiamo ricordare le donne ma tutti i giorni dell'anno, perché in realtà c'è ancora molto da fare, sotto tanti punti di vista. Finché non ci saranno diritti riconosciuti, parità e rispetto, tutto ciò che viene fatto non sarà mai abbastanza, ma ogni piccolo passo sarà una conquista per andare avanti, in onore anche di chi ha sofferto in precedenza per farci godere oggi di certe libertà, da non dare per scontato.

Vorrei fare una lista di film e libri che parlano di donne, che penso meritino di essere visti e letti (secondo il mio modesto parere personale). Alcuni li ho già visti/letti, altri ancora no; mi piacerebbe anche allungare questa lista con suggerimenti.

FILM:
Pomodori verdi fritti alla fermata del treno
We want sex
Fiori d'acciaio
The help
Erin Brockovich
Il colore viola
Bordertown
Mustang
Monnalisa smile
La lunga strada verso casa
Suffragette (attualmente nelle sale)

LIBRI:
Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf
Donne dagli occhi grandi di Angeles Mastretta
Ferite a morte di Serena Dandini
The help-L'aiuto di Kathryn Stockett
I monologhi della vagina di Eve Ensler
E venne chiamata due cuori di Marlo Morgan
Se questi sono gli uomini di Riccardo Iacona
Il corpo delle donne di Lorella Zanardo
Donna in guerra di Dacia Maraini
Il quaderno di Maya di Isabelle Allende

Un pensiero a tutte le donne che ci hanno preceduto, alle nostre nonne e alle nostre mamme, alle nostre amiche di sempre, a quelle che incontreremo lungo il cammino e a quelle donne speciali che purtroppo non ci sono più fisicamente ma sono presenti nelle nostre vite e nei nostri cuori.


martedì 18 novembre 2014

Calendario dell'Avvento e lanterne di natale


Quest'anno, ho deciso di creare il Calendario dell'Avvento riciclando il più possibile.Ho utilizzato i rotoli della carta igienica, li ho rivestiti con della carta regalo natalizia riciclata; un'estremità l'ho chiusa piegando i lembi verso l'interno in modo da creare il contenitore dove mettere cioccolatini, biscotti e bigliettini, mentre nella parte lasciata aperta ho fatto un foro dove ho inserito un laccio di colore rosso, li ho attaccati ad una gruccia di metallo e per finire, ho messo un fiocchetto sotto al gancio.



Anche quest'anno, come l'anno scorso, insieme ad un bel gruppo di persone, cercheremo di creare piccole cose fatte a mano, con l'aiuto dei bimbi e ognuno come può, con l'intento di creare dei piccoli oggetti (cercando il più possibile di utilizzare materiale di riciclo) per poi venderli, con lo scopo di devolvere il ricavato in beneficenza.
E' un modo per passare un po' di tempo insieme, far divertire i bimbi, sapendo che anche se gli oggetti non sono di design, sono sicuramente fatti con il cuore e per una buona causa.


Quest'anno mi sono dedicata alle lanterne natalizie, e ai portacandele.
Ho utilizzato i barattolini di vetro degli omogeneizzati e degli yogurt, con del filo metallico ho creato il manico aggiungendo delle perline, poi ho messo nastrini, stickers natalizi, stoffe varie, e infine ho aggiunto la candelina.




Buone creazioni a tutti!

giovedì 12 giugno 2014

Cartellino rosso!


Che coincidenza, oggi 12 giugno 2014 iniziano i Mondiali di Calcio, ma è anche la Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile.
Questa ricorrenza è stata indetta nel 2002 dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), con lo scopo di aumentare la consapevolezza e l'attivismo per prevenire il lavoro minorile in ogni sua forma.
Il Brasile è uno dei paesi dove il lavoro minorile raggiunge numeri altissimi, insieme purtroppo a tanti altri.
 
L'ILO in collaborazione con la FIFA ha lanciato la campagna di sensibilizzazione "Un cartellino rosso contro il lavoro minorile", per richiamare l'attenzione del pubblico sul tema dello sfruttamento dei bambini, durante un evento fra i più seguiti, come può essere un mondiale di calcio.   


Dietro ai mondiali girano molti soldi, fin troppi...pensiamo che c'è l'altra faccia del mondiale, quella dove molti bambini, per non averne di soldi, vengono sfruttati nelle maniere peggiori, in posti dove rischiano la salute e la vita, e, nella peggiore delle ipotesi, sfruttati sessualmente e coinvolti nel giro di droga e armi.

Il GOAL più bello, non sarebbe tanto quello di vincere i mondiali, ma quello di eliminare questo sfruttamento.

lunedì 25 novembre 2013

Scarpe Rosse


Scarpe color sangue.

Scarpe da donna, ma senza donne.

 




Nel 2009, l’artista messicana Elina Chauvet raccolse fra amiche e conoscenti 33 paia di scarpe rosse, realizzando attraverso il progetto “Zapatos Rojos” una installazione  per le strade di Ciudad Juarez  (città che si trova alla frontiera fra il Messico e gli Stati Uniti), dove per la prima volta è stato adoperato il termine femminicidio.

L’installazione rappresentava il simbolo di una marcia silenziosa di protesta per le donne che non c’erano più, rapite e/o uccise e mai più tornate a casa. Da quel momento il progetto “Scarpe Rosse” ha fatto il giro del mondo e oggi 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, in molte città vengono fatti flashmob, spettacoli e rappresentazioni per ricordare la vicenda del 25 novembre del 1960, avvenuta nella Repubblica Domenicana, in cui le sorelle Mirabal che si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, vennero bloccate sulla strada, portate in un luogo appartato, torturate, strangolate e massacrate e poi gettate da un precipizio sulla loro auto, per simulare un incidente.

giovedì 14 novembre 2013

Il miracolo della vita



Ciò che è accaduto nelle Filippine negli ultimi giorni, ti fa sentire impotente di fronte alla natura devastante che lascia dietro cadaveri, dolore, disperazione e desolazione...non ci sono parole per esprimere lo sconforto di fronte a questi eventi.

Nonostante tutto questo, il miracolo della vita esiste.
L'11 novembre, una sala dell'aeroporto mezzo distrutto di Tacloban è diventata sala parto di emergenza. Una giovane donna sopravvissuta al tifone, ha dato alla luce una bambina.

La bambina si chiama Bea Joy; Bea in onore della nonna Beatriz che purtroppo ha perso la vita nel disastro, Joy significa Gioia.
Di fronte al dolore di aver perso tutto, Bea Joy è un simbolo di speranza. La tragedia e la gioia, seppur con difficoltà, convivono.

venerdì 11 ottobre 2013

2° Giornata Internazionale delle Bambine



11 Ottobre 2013:
 2° Giornata Internazionale delle Bambine
 
 
Perché le bambine siano bambine e non "spose bambine" costrette a matrimoni indesiderati con conseguenti gravidanze precoci, che spesso possono portare anche alla morte.
Perché le bambine abbiano diritto all'istruzione e non siano schiave.
Perché le bambine non subiscano soprusi, violenze e mutilazioni.
 
 
Mettiamoci dalla parte delle bambine, inviando un sms al 45503, in collaborazione con "Terre des Hommes" sostenendo la Campagna Indifesa.
 


 
Uno striscione che chiede di lasciare le ragazze libere di scegliere il proprio marito dopo avere compiuto 18 anni. La foto è stata scattata nel villaggio di Darsilameh, in Gambia, durante una manifestazione contro le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci.
 
 



mercoledì 21 novembre 2012

25 novembre: “Las Mariposas”



Il 25 novembre è stato proclamato dall’ONU Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in ricordo del 25 novembre 1960, data in cui furono uccise le sorelle Mirabal.

Le sorelle Mirabal furono donne rivoluzionarie che combatterono con forte impegno, con il nome di battaglia “Las Mariposas” (Le Farfalle) il regime di dittatura nella Repubblica Dominicana, governata dal dittatore Trujillo che tenne per 30 anni il paese nel sottosviluppo e nel disordine; nella loro battaglia lottarono per ottenere la libertà e il rispetto dei diritti delle donne dominicane.

Il 25 novembre 1960, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in carcere, le sorelle Mirabal vennero prese in un’imboscata: furono bloccate sulla strada da agenti del servizio segreto militare; furono portate in un luogo appartato nelle vicinanze, furono torturate, massacrate e strangolate, e poi, per simulare un incidente, furono gettate in un precipizio a bordo della loro auto.

L’assassinio delle tre sorelle risvegliò la popolazione dominicana che si indignò e che portò avanti la battaglia fino alla fine della dittatura, durata circa 30 anni, con l’uccisione del dittatore Trujillo nel 1961.

In omaggio e in ricordo delle tre sorelle (Aida Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva, Antonia Maria Teresa) sia in Italia che in molte altre parti del mondo, vengono organizzate iniziative per dire no alla violenza di genere in tutte le sue forme.

La vita di queste tre sorelle è stata narrata dalla scrittrice dominicana Julia Alvarez nel romanzo Il tempo delle farfalle (1994), da cui poi è stato tratto il film di Mariano Barroso nel 2004, intitolato In The time of Butterflies, con Salma Hayek.

Basta violenza sulle donne!
Basta violenza in genere!

"NI UNA MAS!" (Non una di più!)

giovedì 11 ottobre 2012

11 Ottobre: Giornata Mondiale delle Bambine



L’ONU ha proclamato l’11 Ottobre Giornata Mondiale delle Bambine.

L’organizzazione Terre des Hommes ha iniziato una campagna di tre anni, per proteggere le bambine dalla violenza e garantire salute e istruzione, come già sta facendo da 50 anni per i bambini di tutto il mondo. La campagna si chiama Indifesa.
Riporto quanto scritto sul sito web di Terre des Hommes riguardo a questa iniziativa:

LE BAMBINE E IL TEMA DELLA DIVERSITA’ DI GENERE

Le bambine nel mondo continuano a essere vittime silenziose e invisibili di violenza, abusi e traffico. La costante violazione dei loro diritti e le discriminazioni di ogni tipo hanno come conseguenza, un minore accesso delle bambine all’istruzione, al nutrimento, all’assistenza sanitaria e le sottopone a forme di sfruttamento culturale, sessuale, economico e sociale.

Alcuni dati:
-Nel mondo sono 40 milioni i bambini vittime di abuso; 1 bambina su 4 ed un bambino su 9 sono stati sessualmente abusati prima dei 18 anni.
-Più di 60 milioni di ragazze al mondo sono “spose bambine”, principalmente in Asia Meridionale (31,1 milioni) e nell’Africa Subsahariana (14,1 milioni).
-Sono 77 milioni i bambini che nel mondo non hanno accesso all’educazione primaria, di questi il 57% è femmina. Una bambina su 5 non termina gli studi primari e nei paesi in guerra la percentuale sale talora sino al 92%.

Obiettivi:
Attraverso “indifesa” Terre des Hommes si propone di:

-Sensibilizzare il grande pubblico e le istituzioni italiane sul tema della discriminazione di genere.
-Realizzare sul territorio nazionale iniziative di promozione dei diritti fondamentali delle bambine.
-Finanziare progetti di prevenzione e contrasto di alcune tra le peggiori forme di discriminazione che colpiscono le bambine nel mondo (“bambine domestiche” del Perù, alle “spose bambine” del Bangladesh, alle “mamme bambine” della Costa D’Avorio alle “bambine salvate dall’infanticidio” dell’India e alla prevenzione degli abusi sulle bambine in Italia).

Per maggiori informazioni:
http://www.indifesa.org/#materiali
http://terredeshommes.it/indifesa-sms-45501.html#.UHWDTqrOSvc.facebook

Inoltre, fino al 21 ottobre si può mandare un sms al 45501.