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giovedì 16 giugno 2016

Plumcake salato alle verdure



Per una cena informale a buffet, per un pic nic o per una festa, oltre alle torte salate, un'alternativa può essere un plumcake salato. L'altro giorno ne ho fatto uno alle verdure per la prima volta e l'esperimento è riuscito. E' rimasto molto morbido all'interno e saporito. Ecco la ricetta:

PLUMCAKE SALATO ALLE VERDURE

Ingredienti
300 gr farina 00
3 uova intere
100 ml di latte
100 ml olio di semi
1 bustina di lievito istantaneo (per torte salate)
2 zucchine
1carota
1 melanzana
1 spicchio di aglio
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Procedimento

Lavate e tagliate le verdure a cubetti abbastanza piccoli, poi saltatele in una padella con poco olio e 1 spicchio di aglio (che poi verrà tolto), sale e pepe; una volta saltate le verdure, mettetele da parte. 
Per l’impasto: in una ciotola capiente mettere le uova, l'olio di semi, il latte e mescolate con una frusta a mano; aggiungete poco alla volta la farina e poi il lievito, aggiustate di sale e pepe e mescolate bene fino a formare un impasto omogeneo. Unite poi le verdure e mescolate bene ma delicatamente. Versare l’impasto in uno stampo per plumcake ed infornate nel forno preriscaldato a 180° per 30/40 minuti. Una volta sfornato, prima di sformarlo, lasciare raffreddare un po’. 

Buon appetito!

giovedì 25 luglio 2013

"Sorpresa?!"


Vi è mai successo di ricevere una telefonata all’improvviso e sentire dall’altra parte del telefono: “Sorpresa?!”
A me è successo 2 giorni fa, e la sorpresa me l’hanno fatta dei cari amici spagnoli, che a mezzogiorno e mezzo mi hanno chiamata dicendomi: “Hola …estamos en Pisa y hemos llegado para hacerte una visita”.

Che bello! ed effettivamente è stata proprio una bella sorpresa inaspettata.
Ma sarebbe stata comunque una sorpresa, anche se mi avessero chiamato 2 giorni prima, non proprio il giorno stesso.
Non per niente, è che uno può avere altri impegni, non essere a casa. Ed è proprio quello che è successo: in quel momento ero al lavoro e guarda caso questa settimana ho tutte le sere impegnate, quando invece a volte passano settimane che non esco per niente.

Premetto che sono molto affezionata a queste persone e proprio per questo avrei voluto saperlo con un po’ di anticipo, per organizzarmi  e passare più tempo possibile con loro.
Quindi sposta qui, sposta là, cercando di non annullare niente di programmato, sono stati giorni piuttosto intensi e per niente noiosi…forse un po’ faticosi mentalmente, per cercare di incastrare tutte le cose.

Loro mi hanno detto di non avermi avvisato per tempo, proprio per non crearmi disturbo e “ir a mi marcha”, cioè di continuare a fare le mie cose, come se niente fosse...ma come si fa a far finta di niente? … non tutti i giorni si ricevono visite da amici lontani, senza contare che c’è anche la voglia di stare con loro.

Comunque, tutto è bene quel che finisce bene e alla fine sono riuscita sia a stare con loro, che andare ad una cena organizzata da tempo, portando qualcosa di cucinato all’ultimo momento. Ho fatto una torta salata che ho deciso di chiamarla “torta salata a sorpresa”, dove la sorpresa in questo caso erano i pinoli, qualcosa di inaspettato in una torta salata.

Avete mai ricevuto sorprese del genere, o ne avete fatte?
Vi piacciono le sorprese o vi scombussolano un po’?
Raccontate.

Ecco la ricetta.
“Torta salata a sorpresa”

Ingredienti:
1 base di pasta brisé, già pronta
4 uova
4 zucchine
8 fiori di zucchina
1 cipolla fresca
una bustina di pinoli
qualche foglia di nepitella
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Stendere la pasta brisé su una teglia. Lavare le zucchine e i fiori di zucchina, tagliare a rotelle le zucchine e sminuzzare i fiori, lasciando qualche fiore per la decorazione. Far saltare tutto in una padella insieme alla cipolla triturata e alla nepitella, salando e pepando a piacere, per circa 10 minuti. Intanto sbattere le uova in una zuppiera e versare le zucchine cotte. Aggiungere la bustina di pinoli e mescolare bene. Versare il tutto sulla base della basta brisé, con i fiori rimasti decorare la superficie della torta e mettere in forno per 20/25 minuti a 200°.



domenica 14 luglio 2013

...Luglio col bene che ti voglio...

Giugno è passato in un baleno e anche Luglio ci sta passando sotto il naso...
A Giugno, precisamente il giorno 18, la "mia soubrette preferita" ha compiuto 70 anni e non le ho nemmeno dedicato un post...imperdonabile!
Per rimediare, ci metto la faccia e dico: Tanti Auguri Raffa! ... un po' di ironia e leggerezza ci vuole...


Giugno è stato anche un mese un po' così così...poca voglia di stare davanti al computer, testa e pensieri da un'altra parte...avvenimenti e cose della vita, insomma, mi sto giustificando per l'assenza...però è stato un mese che mi ha dato anche emozioni forti, profonde...senza contare che ho un orto che richiede il suo tempo e che aiuta la mia mente a liberarsi.

Per ripartire, due ricettine con verdura e frutta di stagione che ho provato in questi giorni, anche se con questo caldo non si richiede molto stare intorno ai fornelli.

Pasta con zucchine e pomodori
Ingredienti:
6 zucchine
2 cipolle rosse di tropea
10 pomodorini ciliegini
foglie di menta
sale, pepe, olio, q.b.
Procedimento:
Pulire e tagliare cipolle e zucchine, metterle in una padella antiaderente e farle saltare per circa 8 minuti. Aggiungere qualche foglia di menta, sale e pepe q.b. Poi aggiungere i pomodorini tagliati a metà e mescolare bene per 2 minuti. Quando la pasta è cotta, scolarla e mescolarla con il condimento.





E' veloce e facile. Mentre la pasta cuoce, si prepara il condimento, ed è adatta anche a chi ha poco tempo...in una sola ora di pausa pranzo, si riesce a fare.

Per concludere, un dolcino.

Torta di albicocche
Ingredienti:
3 uova
2 vasetti di yogurt bianco
2 misurini di zucchero
4 misurini di farina
1 e 1/2 misurino di olio di semi
1/2 bustina di lievito 
500 gr di albicocche

Procedimento:
Come unità di misura, si usa direttamente il vasetto dello yogurt.
Amalgamare bene, mescolando con le fruste, le uova con lo zucchero; poi aggiungere lo yogurt e mescolare ancora; poi aggiungere la farina, quindi l'olio. Aggiungere all'impasto una parte di albicocche tagliate a dadini, infine aggiungere il lievito e mescolare bene l'impasto. Foderare una teglia con la carta da forno. Mettere sul fondo un po' di zucchero. A questo punto tagliare a metà le albicocche rimaste e disporle sul fondo della teglia. Versare sopra l'impasto e infornare per 1 ora circa a 150°. Sfornare la torta e girarla sottosopra. Spolverare un pochino di zucchero a velo.






martedì 13 novembre 2012

“O mangi questa minestra…”


Ve lo ricordate il proverbio “O mangi questa minestra, o salti la finestra?”
Beh…decisamente preferisco mangiare “questa minestra”, anche perché in questo periodo, con la verdura di stagione che c’è, le minestre vengono proprio buone.
Al posto del solito “minestrone” che tutti conosciamo, ecco altre minestre alternative per poter utilizzare la verdura di questo periodo; da mangiare sole o con l’aggiunta di crostini di pane.

Minestra alternativa # 1 #

Ingredienti:
1 kg di zucca
1 cipolla
1 porro
1 carota
2 patate
sale q.b.
pepe q.b.

Preparazione:
Pulire le verdure e tagliarle a pezzetti. Mettere a soffriggere la cipolla e il porro. Dopo qualche minuto aggiungere la zucca, la carota e le patate. Aggiungere 1 litro di acqua circa (la parte liquida non deve essere molta), mettere un po’ di sale e far cuocere per 40 minuti dal momento dell’ebollizione. A cottura ultimata passare il tutto con il minipimer. Servire nei piatti, aggiungere una spruzzata di pepe e un filo di olio a crudo.

Minestra alternativa # 2 #

Ingredienti:
1 cavolfiore
1 broccolo
1 cipolla
1 porro
2 patate
2 carote
sale q.b.
pepe q.b.

Preparazione:
Pulire cipolla, porro, patate e carote tagliandole a pezzetti; il cavolfiore e il broccolo suddividerli in cime. Mettere le verdure tutte insieme dentro la pentola. Aggiungere 1 litro e un po’ di acqua circa (la parte liquida non deve essere molta), mettere un po’ di sale e far cuocere per 40 minuti dal momento dell’ebollizione. A cottura ultimata passare il tutto con il minipimer. Servire nei piatti, aggiungere una spruzzata di pepe e un filo di olio a crudo.

Curiosità:
L’etimologia della parola “minestra” (italiano antico “menestra”) deriva dal latino “ministrare” che significa servire, porgere, versare i cibi a tavola. Oggi ha il significato di cibo cotto in brodo o in acqua saporita che si serve al principio del pranzo.

mercoledì 25 luglio 2012

Il Gurguglione


Dopo aver passato le vacanze all’Isola d’Elba e aver preso un po’ di tintarella, non posso non farvi conoscere alcune ricette tipiche di questa bella isola.
Questa ricetta semplicissima può essere un piatto unico tale e quale, oppure fare da contorno. Il nome è decisamente singolare: il Gurguglione.

All’Isola d’Elba si chiama così, un misto di verdure fresche tipiche dell’estate. Questo nome onomatopeico mi fa ricordare il “gorgoglio” della pancia, quando la fame si fa sentire, ma ovviamente è una mia libera interpretazione…in realtà da dove proviene la parola proprio non lo so…chissà se da influenze spagnole...
Ecco la ricetta.

Ingredienti per 6 persone:
1,5 kg di verdure fresche (melanzane, zucchine, peperoni, patate)
400 gr di pomodori maturi
3 cipolle medie
olio extra vergine di oliva
sale
peperoncino
basilico

Preparazione:
In una pentola capiente soffriggere con un po’ di olio le cipolle tagliate finemente, aggiungere le verdure lavate e pulite tagliate a pezzi piuttosto grandi e per ultimo aggiungere i pomodori tagliati grossolanamente. Salare, aggiungere peperoncino q.b. e qualche foglia di basilico. Se necessario aggiungere un po’ di acqua. Far cuocere a fuoco sostenuto per circa 10 minuti mescolando le verdure. Poi abbassare la fiamma e far cuocere per altri 20/30 minuti con il coperchio. Ogni tanto controllare la cottura e mescolare un po’. Può essere servito caldo, ma secondo me freddo è più buono.

…alla fine le ricette delle regioni si assomigliano un po’ fra loro, anche se molto più semplice, il gurguglione mi fa venire in mente la caponata siciliana fatta più o meno con le stesse verdure, ma fritte.

Quando la pancia fa i “rumorini” per la fame, un bel piatto di gurguglione è quello che ci vuole!

venerdì 29 giugno 2012

“…questa minestra è fredda!”


Non si tratta di una lamentela per rimandare indietro il piatto al ristorante, ma è proprio come deve essere servito il gazpacho: freddo!
Il gazpacho è una tipica minestra o zuppa spagnola fredda, fatta con verdure crude tritate.
In passato era un pasto fresco e nutriente che i contadini portavano nei campi per alleviare la calura estiva, soprattutto in Andalusia, regione dove è nato; ora è uno dei piatti tipici spagnoli più conosciuti.

Si tratta di un piatto piuttosto povero molto cucinato in estate, perché dà una sensazione di freschezza immediata. Quando ero in Spagna mi capitava spesso di mangiarlo. Ecco la ricetta:

Ingredienti (per 4 persone):
-600 gr di pomodori maturi (tipo perini)
-1 cetriolo
-1 cipolla rossa di Tropea
-1 peperone verde
-1/2 peperone rosso
-100 gr di mollica rafferma
-1/2 bicchiere di aceto bianco
-50 ml di olio extra vergine di oliva
-1 spicchio d’aglio
-pepe e sale q.b.

Contorno:
-cetrioli a dadini
-cipolla a dadini
-crostini di pane tostato a dadini
-pomodori a dadini
-uova sode a dadini


Preparazione:
Ammollare il pane in una ciotola con ½ bicchiere di aceto e acqua. Pulire i pomodori, spellarli, togliere i semi e tagliarli a pezzetti. Pulire e tagliare a pezzetti anche le altre verdure (cetriolo, cipolla, peperoni e aglio). Mettere tutto nel frullatore aggiungendo l’olio in modo da ottenere un composto omogeneo. A questo punto aggiungere anche il pane strizzato, aggiungere sale e pepe q.b. e frullare di nuovo fino ad ottenere una vellutata. Mettere il gazpacho in frigo per qualche ora. Al momento di servire nei piatti, accompagnare con delle ciotoline in cui verranno messe le verdure tagliate a dadini, i crostini di pane e le uova sode. In questo modo ognuno guarnirà a piacere il gazpacho.

Quando penso a questo piatto, non posso non pensare ad un film del regista spagnolo Pedro Almodóvar del 1988, “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” dove la protagonista Pepa (Carmen Maura nella realtà)prepara un gazpacho un po’ “strano” … con del Tavor. Il film è una commedia surreale piena di sentimenti dove l’allegria non manca…da guardare gustando il gazpacho.


domenica 15 aprile 2012

Non la solita insalata





Anche se in questi giorni sembra che la primavera ci abbia abbandonato, pensare a qualche ricetta di insalata un po' nuova, per quando il sole e il calore decideranno di ritornare fra noi, fa andare via il grigiore di questo periodo.

Cercando qua e là, ho trovato una ricetta di insalata semplice ma nello stesso tempo colorata, con sapori un po' diversi, da mangiare anche come piatto unico. Eccola:


Insalata con mozzarelline e pinoli

Ingredienti:
foglie miste di insalata verde (lattuga, valeriana, radicchio etc.) gr 250
mozzarelline gr 300
fagiolini taccole gr 200 (sono come i fagiolini lunghi verdi, ma molto più schiacciati)
2 carote
2 cucchiai di pinoli
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
3 cucchiai di aceto balsamico
sale e pepe

Preparazione:
Lavate le foglie di insalata, asciugatele con la centrifuga e spezzettatele se ce n'è bisogno. Lavate e pulite i fagiolini taccole. Sbucciate le carote e tagliatele a fettine sottili. Sbollentate in acqua e sale sia i fagiolini taccole che le carote per circa 3 minuti. Sciacquate il tutto per un attimo sotto l' acqua corrente fredda e fate scgocciolare bene. Dopo mettere in una insalatiera le foglie di insalata insieme alle fettine di carota e ai fagiolini taccole; aggiungere le mozzarelline. Arrostite i pinoli in una padella antiaderente senza aggiungere olio e a fiamma moderata; quando sono pronti aggiungerli all'insalata. Preparare una vinaigrette con olio, aceto balsamico, sale e pepe e versarla sull'insalata. Mescolare bene e servire.

Questi sono i fagiolini taccole:


lunedì 8 agosto 2011

Pasta all'ortolana

In estate è proprio un piacere coltivare l’orto, è un “esplosione” di verdure buone e colorate che mettono allegria.
Con tutte queste verdure bisogna ingegnarsi un po’ perché l’orto ne produce talmente tante e tutte insieme, che in cucina viene voglia di farle in tanti modi.


Ultimamente ho fatto spesso un condimento per la pasta, mescolando tutte le verdure dell’orto…vi assicuro che il risultato è invitante. Ecco quindi la ricetta.

Ingredienti:
-4 zucchine
-2 cipolle
-1 melanzana
-fiori di zucchine
-3 pomodori
-sale e pepe
-olio
-basilico


Preparazione:
Cuocere la pasta, preferibilmente corta.
Preparare il condimento, lavando tutte le verdure e tagliandole a pezzettini. In una padella capiente mettere a scaldare un po’ d’olio, aggiungere tutte le verdure tagliate, esclusi i pomodori. Far cuocere per circa 10 minuti, mescolando bene, aggiustando di sale e pepe.


Una volta scolata la pasta, metterla in padella insieme alle verdure e farla saltare per circa 1 minuto. A questo punto aggiungere il pomodoro fresco tagliato a pezzettini e il basilico. Mescolare bene e servire.


Ecco il risultato finale: facile facile e buona.
Buon appetito!



venerdì 24 giugno 2011

Il pane inzuppo



Con i termini “pane inzuppo” s’intende in casa mia il piatto conosciuto comunemente con il nome di panzanella.
Effettivamente, si tratta di pane raffermo, inzuppato nell’acqua e poi condito con delle verdure fresche di stagione. E’ un piatto tipico della cucina povera toscana, di quando in casa non c’era molta scelta per preparare il pranzo o la cena, quindi le massaie si ingegnavano con creatività ad inventare ricette e piatti appetibili, pur utilizzando prodotti semplici e genuini, senza buttare via niente di avanzato, tipo il pane secco.

Questo piatto mi ricorda le sere d’estate di quando ero piccola, ma spesso lo cucino ancora oggi. D’estate infatti è quando gli ingredienti di cui è composto, sono più freschi.

La ricetta che ancora oggi usiamo in casa mia e nella mia famiglia, è questa:

Ingredienti:
- un po’ di pane raffermo (o “posato” come si dice in famiglia)
- 1 cipolla rossa
- 1 cetriolo
- 4 pomodori maturi
- qualche foglia di basilico
- olio
- aceto
- sale

Procedimento:
Ammollare il pane raffermo in acqua fredda e un po’ di aceto, per circa 15 minuti. Poi strizzarlo bene, sbriciolarlo e metterlo in una zuppiera.
Nel frattempo lavare e pulire la cipolla, il cetriolo e i pomodori; tagliare le verdure a pezzetti e mescolarle al pane. Condire il tutto con olio, aceto, sale e qualche foglia di basilico, e mescolare bene. Metterlo in frigo per almeno mezz’ora prima di servirlo. E’ un piatto unico molto fresco e veloce da preparare.

La ricetta sopra è molto semplice, classica, con poche cose, però ci possono essere delle varianti, tipo aggiungere del tonno, oppure del sedano e delle olive. Ad ognuno la scelta di arricchire questo piatto povero come vuole.

E per finire, su internet ho trovato una poesia di Aldo Fabrizi sulla panzanella, che qui ripropongo:

« E che ce vo’
pe’ fa’ la Panzanella?

Nun è ch’er condimento sia un segreto,
oppure è stabbilito da un decreto,
però la qualità dev’esse quella.

In primise: acqua fresca de cannella,
in secondise: ojo d’uliveto,
e come terzo: quer di-vino aceto
che fa’ venì la febbre magnarella.

Pagnotta paesana un po’ intostata,
cotta all’antica, co’ la crosta scura,
bagnata fino a che nun s’è ammollata.

In più, per un boccone da signori,
abbasta rifinì la svojatura
co’ basilico, pepe e pommidori. »

venerdì 27 maggio 2011

Cous Cous


In questo periodo di caldo, ho voglia di cibi freschi, ma saporiti allo stesso tempo, senza dover “sfornellare” troppo. Il cous cous, è uno di quei piatti che risolve la cena in modo veloce: è un piatto unico che accompagna bene sia le verdure, che la carne e il pesce.

A me piace tanto con le verdure; ecco la ricetta che in queste sere ha risolto bene le mie cene.

Cous Cous con verdure

Ingredienti per 4 persone:
2 bicchieri di cous cous
2 bicchieri di acqua
Sale
Pepe
Olio
4 zucchine
4 carote
1 cipolla
10 pomodorini “ciliegini”
Basilico
Menta

Procedimento:
Lavare e pulire le zucchine, le carote e la cipolla. Tagliarle a rotelline sottili e farle saltare in padella con olio, sale e pepe (se necessario, aggiungere un po’ di acqua per evitare che si rosolino troppo); le verdure devono rimanere piuttosto croccanti.
Mettere il cous cous in una pirofila capiente. Scaldare l’acqua e versarla sopra il cous cous fino a coprirlo. Aggiungere sale e 1 cucchiaio di olio e mescolare bene. Coprire la pirofila per 5 minuti per far assorbire tutta l’acqua. Scoprire e sgranare il cous cous con una forchetta.
Trasferire il cous cous in una ciotola grande che porteremo in tavola.
Aggiungere le verdure saltate, poi i pomodorini tagliati in 4. Infine qualche fogliolina di basilico e menta. Mescolare bene il tutto aggiungendo un po’ di olio e aggiustando di sale se necessario. Mettere in frigo e servire fresco.


E per il dolce niente?
Non sapevo che il cous cous potesse essere usato anche per fare dei dolci; girovagando su internet, sono riuscita a trovare una ricetta per un dessert a base di cous cous...un po’ insolito, ma la proverò. Eccola.

Cous Cous dolce

Ingredienti:
250 g di cous cous
Succo di 2 arance
50 g di zucchero
½ bicchiere di Marsala
100 g di pistacchi
50 g di mandorle
50 g di pinoli
50 g di nocciole
Cannella in polvere
Gocce di cioccolato
Uva passa
Foglioline di menta

Preparazione:
Mettere il cous cous in una pirofila capiente, aggiungere l’uva passa. Scaldare l’acqua e versarla sopra il cous cous fino a coprirlo. Aggiungere 1 cucchiaio di olio e un pizzico di sale e mescolare bene. Coprire la pirofila per 5 minuti per far assorbire tutta l’acqua. Scoprire e sgranare il cous cous con una forchetta.
Intanto, in una padella antiaderente, mescolare il succo di 2 arance insieme al Marsala e allo zucchero e portare ad ebollizione; si deve formare una specie di sciroppo. Poi aggiungere i pistacchi, le mandorle, i pinoli e le nocciole triturati e mescolare ancora.
Versare tutto sul cous cous, aggiungere cannella in polvere e gocce di cioccolato e mescolare bene. Con il composto ottenuto, riempire delle ciotoline monoporzione, decorarle con una fogliolina di menta e metterle in frigo.


Curiosità
Il cous cous è un alimento tipico del Nordafrica (considerato piatto nazionale) e della Sicilia occidentale, formato da granelli di semola cotti a vapore e poi fatti essiccare.

Non solo cibo
Il cous cous non è solo un alimento, ma in questo caso è anche il titolo di un film. E’ un film francese del 2007, dal titolo originale “Le graine et le mulet” , letteralamente “Il grano e il cefalo” (che rappresentano gli ingredienti principali del cous cous di pesce). Il regista è Abdellatif Kechiche, tunisino. Il film ha partecipato al 64° Festival del Cinema di Venezia dove ha vinto il Leone d’Argento-Gran Premio della Giuria.

A questo punto, lancio l’idea di preparare un piatto di cous cous, mangiandolo guardando il film, magari in compagnia di amici.

venerdì 11 marzo 2011

E che cavolo!


E’ già da un po’ di tempo che mi sono iscritta ad un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), per cercare per quanto possibile di comprare prodotti provenienti da piccoli produttori locali, in modo da ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Sono prodotti di stagione, biologici e realizzati rispettando le condizioni di lavoro.

Si tratta per lo più di frutta e verdura, ed essendo di stagione appunto, la natura offre quello che c’è...non quello che il supermercato offre in qualsiasi momento dell’anno (tipico esempio le fragole o le zucchine a dicembre). E se proprio devo comprare al supermercato, cerco di comprare la frutta e la verdura di stagione.

In questo periodo, per quanto riguarda la verdura, la natura è un po’ monotona...praticamente è da ottobre circa che la terra produce cavoli di tutti i tipi...cavolo nero, cavolfiore, cavolo verza, broccoli, cavolini di bruxelles, cavolo romano etc. e quindi, per evitare di mangiare questo cavolo solo lesso, ho cercato di inventarmi qualcosa, per proporlo a tavola un po’ più appetitoso.
Ecco quindi 2 ricette che ho già proposto varie volte.

Cavolo verza saltato
Ingredienti:
-1 cavolo verza (o mezzo se è troppo grande)
-2 porri
-4 carote
-sale e pepe q.b.
-olio
Procedimento:
Lavare e mondare le verdure. Tagliare il cavolo verza a listarelle fini, i porri e le carote a rotelline. In una padella antiaderente con un po’ di olio, mettere le verdure mescolate fra loro, aggiungere sale e pepe e farle saltare girando sempre con un mestolo di legno per circa 5 minuti. Poi aggiungere un po’ d’acqua e continuare la cottura, per altri 5 minuti circa, girando sempre le verdure.
E’ un contorno molto buono, da accompagnare con carne o pesce.

Frittata di broccoli al forno
Ingredienti:
-1 broccolo (abbastanza grande)
-3 uova
-sale e pepe q.b.
Procedimento:
Lavare e mondare il broccolo. Suddividerlo in tanti piccoli pezzi e lessarlo in acqua salata. Sbattere le uova con sale e pepe. In una pirofila, mettere della carta da forno, adagiare i broccoli lessati e buttare sopra le uova sbattute. Infornare per circa 20/30 minuti (è pronta quando le uova si sono rapprese). Può essere un contorno oppure un secondo piatto.


venerdì 11 febbraio 2011

Il Mercato Centrale di Livorno

Sabato scorso mi sono ritrovata con 2 mie amiche in Piazza Cavallotti a Livorno, dove si trova il Mercato Centrale (detto anche Mercato Chiuso). Infatti si tratta di una struttura di ferro e vetro in stile liberty che risale a fine Ottocento ancora oggi ben conservata. Qui possiamo trovare tantissimi banchi che offrono una vastissima varietà di cibo, anche il più introvabile, mi riferisco per esempio ad alcuni banchi specializzati nella vendita di farine, cereali e legumi, disposti ordinatamente in grosse sacche di juta: qui non troviamo semplicemente dei ceci o dei fagioli o della farina di mais, ma tipi di legumi e farine rari che ti vien voglia di comprare un sacchetto di ognuno. Non mancano anche i banchi del pane offerto in mille forme e varietà,  quelli dei formaggi e della carne, tutti presentati benissimo. Poi ci sono anche i banchi del pesce fresco ancora guizzante nelle ceste del ghiaccio, e quelli della frutta e verdura. 
Stando dentro al Mercato Centrale, si respira un’aria di “commercio” sana, nel senso che tutti coloro che svolgono un’attività commerciale all’interno, mi danno l’impressione che lo facciano con passione, pur con sacrificio. Quando ci si avvicina ad un banco per chiedere e comprare qualcosa, troviamo dall’altra parte persone pronte a consigliarti su come preparare o conservare meglio ciò che compriamo, troviamo una famigliarità e un’attenzione nell’approccio al cliente, dovuta forse anche alla parlata livornese, molto aperta e disinvolta, che non troviamo nel normale supermercato, nel Mercato Centrale si riscoprono i sapori.
La struttura dell’edificio è talmente bella e ampia, che è un peccato che sia usato solo per il mercato mattutino. Infatti sarebbe molto adatto all’ organizzazione di eventi culturali, tipo concerti, rappresentazioni o mostre. Nel mese di Dicembre 2010 comunque, in un freddo pomeriggio di sabato che tutti ricorderanno (per la neve pre-natalizia che ha bloccato mezza Toscana), c’è stato proprio un piccolo concerto della Banda Musicale di Collesalvetti (dove suona anche Renato) che ha allietato la fredda serata. Quindi dico, perché non farlo più spesso? 
Una cosa che mi è piaciuta molto, è stata anche l’iniziativa di creare una borsa da riutilizzare di colore amaranto raffigurante la struttura stilizzata dell’edificio e la scritta Mercato Centrale, in risposta alla direttiva europea che a partire da quest’anno vieta l’uso delle buste di plastica. Ovviamente l’ho comprata subito!
Il Mercato Centrale mi riporta anche a dei ricordi belli di quando ero piccola, quando ci andavo con la mia nonna e ogni volta che ci entro, un pensiero va a lei...

lunedì 15 novembre 2010

I colori dell'autunno in cucina



Siamo in autunno, i colori dell'arancio, del giallo e del marrone sono proprio attuali...perché non usarli anche in cucina? Oggi ho deciso di farvi conoscere una ricetta che ho sentito alla radio la scorsa settimana...in fretta in fretta l'ho scritta ed eccola qui:
Vellutata di zucca e castagne
Ingredienti (dosi per 6 persone):
•800 g. di zucca
•200 g. di speck tagliato a striscioline (o pancetta tagliata a dadini)
•4 cipolle
•burro q.b. (oppure olio)
•una ventina di castagne cotte (lessate)
•sale e pepe q.b.
•prezzemolo
Preparazione
Rosolate le cipolle tagliate a pezzi con il burro (o olio) in una pentola, preferibilmente di terracotta. Aggiungete la zucca tagliata a pezzi e fate rosolare ancora un pochino.
Coprite d’acqua e fate cuocere coperto fino a che la zucca e le cipolle siano tenere (1/2 ora circa). Quando le verdure saranno cotte, passatele al passaverdura oppure con il minipimer. Rimettete il passato nella pentola, aggiungete lo speck tagliato a striscioline precedentemente rosolato in una padella antiaderente senza aggiungere nulla (o la pancetta a dadini), aggiustate di sale e pepe, e fate cuocere ancora qualche minuto.
Sbucciate le castagne lessate, sbriciolatele grossolanamente e distribuitele nei piatti. Versate sopra la vellutata di zucca, spolverate un po’ di prezzemolo e servite.

Ieri l'ho cucinata: il procedimento non è particolarmente difficile, più che altro ci vuole un po' di tempo a cuocere e sbucciare le castagne, ma ne vale la pena, perché è un piatto unico proprio buono, di stagione e scalda il cuore. Buon appetito!