martedì 31 dicembre 2013
L'anno vecchio è finito ormai...ma qualcosa ancora qui non va...
Eh sì...l'anno vecchio è finito.
Siccome non ho voglia di dire cos'è che "ancora" non va (e di cose che non vanno ce ne sono tante...troppe), anzi, vorrei affrontare il 2014 con un po' di speranza e ottimismo...(è dura vista la situazione, ma non mi voglio arrendere)...vorrei invece pensare a cosa di buono c'è stato nel 2013...ci sarà stato pure qualcosa?...secondo me sì. Se ci pensiamo bene, ognuno di noi trova qualcosa di buono. Io se ci penso un attimo, ho già trovato qualcosa.
Purtroppo, nel 2013 sono successe anche tante cose non piacevoli, ma l'unica cosa che possiamo fare è andare avanti...non con la speranza che l'anno prossimo sia migliore di quello passato, ma semplicemente affrontando gli ostacoli che la vita ci mette davanti, facendolo nel migliore dei modi.
Come una sorta di bagaglio da portarci dietro per il nuovo anno, vi invito a partecipare a questo post, dicendo ciò che vi è piaciuto di più nel 2013, per quanto possibile, fra le seguenti cose:
-il libro che mi è piaciuto di più
-il film che mi è piaciuto di più
-la canzone che mi è piaciuta di più
-il viaggio che mi è piaciuto di più
-la mostra che mi è piaciuta di più
-il momento che mi è piaciuto di più
Già facendo una lista così semplice, forse accoglieremo il nuovo anno con un sorriso, che non dovrebbe mai mancare per tutti i giorni dell'anno.
Auguro di cuore a tutti un sereno 2014!
venerdì 6 dicembre 2013
Madiba (18 Luglio 1918- 5 Dicembre 2013)
"Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.
Oltre questo luogo d'ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima."
Nera come un pozzo da un polo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.
Oltre questo luogo d'ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima."
“Nessuno conosce veramente una Nazione fino a che non è stato nelle sue prigioni. Una Nazione non dovrebbe essere giudicata da come tratta i suoi cittadini migliori, ma da come tratta i suoi cittadini di più basso rango”
"L'istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. È attraverso l'istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, che il figlio di un minatore può diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante può diventare presidente di una grande nazione. Non ciò che viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall'altra."
lunedì 2 dicembre 2013
La "Divina"
Ce lo ricorda anche Google che oggi ricorre il 90° anniversario della nascita di Maria Callas (2 dicembre 1923) dedicandole un Doodle.
Il famoso soprano, dalla voce particolare con estensione e timbro notevoli, ebbe un successo artistico così sorprendente, tanto da essere chiamata la "Divina".
Indimenticabile l'aria "Sempre libera" della Traviata di Giuseppe Verdi, così come tante altre opere liriche rese ancora più popolari anche grazie a lei.
Indipendentemente dal fatto che la lirica possa piacere o meno, non si può certo dire che non fu una soprano eccellente.
Io un po' di anni fa mi comprai un cofanetto con tutte le sue opere...stasera in casa la ascolterò, mentre preparerò la cena.
lunedì 25 novembre 2013
Scarpe Rosse
Scarpe color sangue.
Scarpe da donna, ma senza donne.
Nel 2009, l’artista messicana Elina Chauvet raccolse
fra amiche e conoscenti 33 paia di scarpe rosse, realizzando attraverso il
progetto “Zapatos Rojos” una installazione
per le strade di Ciudad Juarez
(città che si trova alla frontiera fra il Messico e gli Stati Uniti),
dove per la prima volta è stato adoperato il termine femminicidio.
L’installazione rappresentava il simbolo di una
marcia silenziosa di protesta per le donne che non c’erano più, rapite e/o
uccise e mai più tornate a casa. Da quel momento il progetto “Scarpe Rosse” ha
fatto il giro del mondo e oggi 25 novembre, in occasione della Giornata
Internazionale contro la violenza sulle donne, in molte città vengono fatti flashmob,
spettacoli e rappresentazioni per ricordare la vicenda del 25 novembre del
1960, avvenuta nella Repubblica Domenicana, in cui le sorelle Mirabal che si
recavano a far visita ai loro mariti in prigione, vennero bloccate sulla
strada, portate in un luogo appartato, torturate, strangolate e massacrate e
poi gettate da un precipizio sulla loro auto, per simulare un incidente.
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martedì 19 novembre 2013
"Sono Signorina!"
Ieri 18 Novembre, Anna Marchesini ha compiuto 60 anni.
Durante gli anni '80-'90 ho mangiato "Pane e Trio"...nel senso che sono stata grande fan del Trio (Lopez - Marchesini - Solenghi), ma soprattutto grande ammiratrice di Anna Marchesini.
Spesso mi sono ritrovata ad "imitarla" (si fa per dire...non arriverei mai alla sua bravura), ma tante sue frasi sono entrate ormai a far parte del mio quotidiano.
"Sono Signorina" appunto è una di queste frasi, insieme a "...Me stavo a fa' un ovetto" o "E siccome che sono cecata", "Biisooogno?!?".
La lista sarebbe lunga, anche perché quando c'era qualche loro spettacolo alla televisione non me lo perdevo mai ed ogni occasione era buona per ripetere alcune scenette.
Andai addirittura a vedere un loro spettacolo al Teatro La Gran Guardia a Livorno e devo dire che mi divertii molto.
Vista la comicità, non si direbbe che la Marchesini ha studiato all'Accademia di Arte Drammatica...
Come non ricordare la parodia de "I Promessi Sposi" trasmessa a puntate in tv?
Mi ricordo che aspettavo l'appuntamento per piazzarmi davanti alla televisione e farmi due risate...magari avessi provato lo stesso interesse per il libro del Manzoni!...
La Marchesini ha creato numerosissimi personaggi di donne, tutte con una caratteristica particolare, dalla signora altolocata, alla donna delle pulizie...tutte simpatiche che riuscivano a strappare sempre una risata.
Con il passare del tempo, dopo un grande successo, il Trio si scioglie a livello artistico pur rimanendo amici a livello personale.
Ma, mentre Lopez e Solenghi, sia pur in forma limitata fanno ancora qualche apparizione in tv, purtroppo la Marchesini si allontana dalla tv e dal teatro a causa di una malattia.
Negli ultimi anni, Anna è tornata in tv in veste di scrittrice.
Nel 2011 scrive il primo libro: "Il terrazzino dei gerani timidi".
Nel 2012 scrive il secondo libro: "Di mercoledì".
...non c'è due senza tre, e nel 2013 arriva il terzo libro: "Moscerine".
...niente, questo voleva essere solo un breve e semplice omaggio ad una grande professionista.
Buon Compleanno Anna!
giovedì 14 novembre 2013
Il miracolo della vita
Ciò che è accaduto nelle Filippine negli ultimi giorni, ti fa sentire impotente di fronte alla natura devastante che lascia dietro cadaveri, dolore, disperazione e desolazione...non ci sono parole per esprimere lo sconforto di fronte a questi eventi.
Nonostante tutto questo, il miracolo della vita esiste.
L'11 novembre, una sala dell'aeroporto mezzo distrutto di Tacloban è diventata sala parto di emergenza. Una giovane donna sopravvissuta al tifone, ha dato alla luce una bambina.
La bambina si chiama Bea Joy; Bea in onore della nonna Beatriz che purtroppo ha perso la vita nel disastro, Joy significa Gioia.
Di fronte al dolore di aver perso tutto, Bea Joy è un simbolo di speranza. La tragedia e la gioia, seppur con difficoltà, convivono.
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giovedì 7 novembre 2013
...aspettando Andy...
In attesa di andare a vedere a Palazzo Blu, la mostra di Andy Warhol intitolata "Una storia americana" (dal 12/10/2013 al 02/02/2014), ho pensato...come mi avrebbe ritratto Warhol in stile Pop Art? Il risultato sarebbe stato certamente colorato e particolare.
L'esposizione che andrò a vedere, presenterà circa 150 opere (fra cui fotografie Polaroid e grandi tele) che mostreranno il percorso creativo di Andy Warhol, artista che ha rivoluzionato il mondo dell'arte del Novecento, trasformando oggetti comuni e consumistici in icone dell'arte, come la serie delle "Campbell Soup" (barattoli di zuppa) o delle scatole dei detersivi "Brillo", portando il supermercato e tutto ciò che è consumo, nel mondo artistico.
E come non ricordarsi del ritratto di Marylin Monroe, dove il mito diventa icona?
Warhol rappresentò anche il Vesuvio durante l'eruzione, utilizzando diversi colori, differenziandolo dalla tipica rappresentazione da cartolina.
I "Coltelli", è stato usato recentemente anche come copertina per il libro
"Gomorra" di Roberto Saviano.
Mentre aspetto, vi lascio con questa frase:
“Tutte le mie immagini sono la stessa cosa…ma sono anche molto diverse…Cambiano con la luce dei colori, col momento e con l’umore…La vita non è forse una serie di immagini che cambiano mentre si ripetono?” (ANDY WARHOL)
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