sabato 8 febbraio 2014
Torta cioccolato e pere
Partecipate a questo "gioco":
se io fossi un dolce, che dolce sarei?
Per scaldare un po' il cuore, e farsi coccolare da qualcosa di buono, ecco la ricetta della
"torta cioccolato e pere":
Ingredienti:
3 uova
2 yogurt
2 misurini di zucchero
4 misurini di farina
1 e 1/2 misurino di olio di semi
1/2 bustina di lievito
4 cucchiai di cacao amaro in polvere
2 pere
2 cucchiai di gocce di cioccolato
Procedimento:
Il vasetto degli yougurt serve da misurino. Amalgamare bene le uova con lo zucchero, poi aggiungere lo yogurt; dopo aggiungere la farina e mescolare bene; poi aggiungere l'olio e il cacao amaro in polvere; tagliare le pere a pezzettini e metterle nell'impasto (lasciando da parte delle fette per decorare la torta sulla superficie), mettere le gocce di cioccolato e infine aggiungere il lievito, mescolando bene. Mettere l'impasto dentro una teglia con la carta da forno e infornare a 150° per 1 ora circa.
...aspetto di sapere che dolce sareste... :-)
venerdì 31 gennaio 2014
Oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh...
Buon Anno!
Sì, perché oggi è Capodanno, secondo il Calendario Cinese.
Il 2014 sarà l'anno del Cavallo.
Il Cavallo è simbolo della velocità e dell'abilità. Chi appartiene a questo segno zodiacale, è fisicamente attraente, è molto allegro e popolare. Gli piace stare in compagnia e allontanarsi da casa. E' compatibile con la Tigre e il Cane; il suo opposto è il Topo.
Per sapere a quali segni zodiacali cinesi apparteniamo, ne avevo parlato qui:
http://ilmondoetuttoilresto.blogspot.it/2012/02/gallo-cavallo-tigre-maiale-etc-cosa.html
Cavalchiamo questo 2014 e corriamo come Furia il Cavallo del West o come il Cavallo della canzone "Samarcanda" di Roberto Vecchioni:
"Corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guidero',
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salvero'
Oh oh cavallo, oh oh cavallo,
oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh".
fino a Samarcanda io ti guidero',
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salvero'
Oh oh cavallo, oh oh cavallo,
oh oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh".
Auguri a tutti, cinesi e non.
mercoledì 29 gennaio 2014
I giorni della merla
La tradizione vuole che gli ultimi giorni del mese di Gennaio (29, 30, 31) siano i tre giorni più freddi dell'anno. Questi giorni dell'inverno tanto freddi, vengono chiamati "i giorni della merla".
Ci sono diverse leggende del perché si chiamano così. Eccone una:
Tanto tempo fa, durante il mese di Gennaio, una merla dalle piume bianche, infreddolita e preoccupata per i suoi piccoli, non avendo altra soluzione per ripararsi, andò a posarsi su un camino. Il freddo era così intenso che la merla fu costretta a rimanere tre giorni senza uscire dal camino, con i figlioletti, perché il gelo impediva loro persino di volare e andar via. Poi arrivò Febbraio con un tiepido sole, ma che ridette vita e speranza alla merla e ai suoi piccoli. Finalmente la merla e i piccoli poterono riaprire le ali e volare. Però i tre giorni sul camino avevano prodotto una trasformazione: a causa della fuliggine, le piume erano diventate tutte nere. La leggenda vuole che da quel giorno i merli nacquero tutti neri.
C'è anche un proverbio che dice che "se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà bella, se sono caldi, la primavera arriverà tardi".
Sembra che le previsioni di questi giorni, annuncino un fine Gennaio piuttosto freddo, proprio come "i giorni della merla" della leggenda. A questo punto copriamoci bene con sciarpe, guanti e cappelli e speriamo che la primavera sia bella.
martedì 31 dicembre 2013
L'anno vecchio è finito ormai...ma qualcosa ancora qui non va...
Eh sì...l'anno vecchio è finito.
Siccome non ho voglia di dire cos'è che "ancora" non va (e di cose che non vanno ce ne sono tante...troppe), anzi, vorrei affrontare il 2014 con un po' di speranza e ottimismo...(è dura vista la situazione, ma non mi voglio arrendere)...vorrei invece pensare a cosa di buono c'è stato nel 2013...ci sarà stato pure qualcosa?...secondo me sì. Se ci pensiamo bene, ognuno di noi trova qualcosa di buono. Io se ci penso un attimo, ho già trovato qualcosa.
Purtroppo, nel 2013 sono successe anche tante cose non piacevoli, ma l'unica cosa che possiamo fare è andare avanti...non con la speranza che l'anno prossimo sia migliore di quello passato, ma semplicemente affrontando gli ostacoli che la vita ci mette davanti, facendolo nel migliore dei modi.
Come una sorta di bagaglio da portarci dietro per il nuovo anno, vi invito a partecipare a questo post, dicendo ciò che vi è piaciuto di più nel 2013, per quanto possibile, fra le seguenti cose:
-il libro che mi è piaciuto di più
-il film che mi è piaciuto di più
-la canzone che mi è piaciuta di più
-il viaggio che mi è piaciuto di più
-la mostra che mi è piaciuta di più
-il momento che mi è piaciuto di più
Già facendo una lista così semplice, forse accoglieremo il nuovo anno con un sorriso, che non dovrebbe mai mancare per tutti i giorni dell'anno.
Auguro di cuore a tutti un sereno 2014!
venerdì 6 dicembre 2013
Madiba (18 Luglio 1918- 5 Dicembre 2013)
"Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.
Oltre questo luogo d'ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima."
Nera come un pozzo da un polo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.
Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.
Oltre questo luogo d'ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.
Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima."
“Nessuno conosce veramente una Nazione fino a che non è stato nelle sue prigioni. Una Nazione non dovrebbe essere giudicata da come tratta i suoi cittadini migliori, ma da come tratta i suoi cittadini di più basso rango”
"L'istruzione è il grande motore dello sviluppo personale. È attraverso l'istruzione che la figlia di un contadino può diventare medico, che il figlio di un minatore può diventare dirigente della miniera, che il figlio di un bracciante può diventare presidente di una grande nazione. Non ciò che viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall'altra."
lunedì 2 dicembre 2013
La "Divina"
Ce lo ricorda anche Google che oggi ricorre il 90° anniversario della nascita di Maria Callas (2 dicembre 1923) dedicandole un Doodle.
Il famoso soprano, dalla voce particolare con estensione e timbro notevoli, ebbe un successo artistico così sorprendente, tanto da essere chiamata la "Divina".
Indimenticabile l'aria "Sempre libera" della Traviata di Giuseppe Verdi, così come tante altre opere liriche rese ancora più popolari anche grazie a lei.
Indipendentemente dal fatto che la lirica possa piacere o meno, non si può certo dire che non fu una soprano eccellente.
Io un po' di anni fa mi comprai un cofanetto con tutte le sue opere...stasera in casa la ascolterò, mentre preparerò la cena.
lunedì 25 novembre 2013
Scarpe Rosse
Scarpe color sangue.
Scarpe da donna, ma senza donne.
Nel 2009, l’artista messicana Elina Chauvet raccolse
fra amiche e conoscenti 33 paia di scarpe rosse, realizzando attraverso il
progetto “Zapatos Rojos” una installazione
per le strade di Ciudad Juarez
(città che si trova alla frontiera fra il Messico e gli Stati Uniti),
dove per la prima volta è stato adoperato il termine femminicidio.
L’installazione rappresentava il simbolo di una
marcia silenziosa di protesta per le donne che non c’erano più, rapite e/o
uccise e mai più tornate a casa. Da quel momento il progetto “Scarpe Rosse” ha
fatto il giro del mondo e oggi 25 novembre, in occasione della Giornata
Internazionale contro la violenza sulle donne, in molte città vengono fatti flashmob,
spettacoli e rappresentazioni per ricordare la vicenda del 25 novembre del
1960, avvenuta nella Repubblica Domenicana, in cui le sorelle Mirabal che si
recavano a far visita ai loro mariti in prigione, vennero bloccate sulla
strada, portate in un luogo appartato, torturate, strangolate e massacrate e
poi gettate da un precipizio sulla loro auto, per simulare un incidente.
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