sabato 22 settembre 2012

Dolce autunno


Eh sì, con il calendario ci siamo: è iniziato l'autunno. A dir la verità il tempo è ancora bello fortunatamente, però non fa più così tanto caldo, le giornate sono limpide e freschine e torna anche la voglia di cucinare qualcosa accendendo il forno.

La stagione è quella della vendemmia, quindi quale dolce più tipico per questo periodo, utilizzando il frutto del momento: la schiacciata con l'uva.
E' una schiacciata dolce e molto semplice da realizzare. Di solito si usa l'uva nera piccolina. Nel supermercato si trova anche già confezionata proprio per questo scopo; io infatti ho trovato una confezione la cui etichetta riportava proprio scritto "uva per schiacciata".
L'ho fatta domenica scorsa per la prima volta e sono soddisfatta del risultato. Ecco quindi la ricetta:

Schiacciata con l'uva

Ingredienti:
-400 gr di farina
-25 gr di lievito di birra (o in alternativa 1 bustina di lievito istantaneo per pizza/schiacciata)
-200 gr di zucchero
-200 ml di acqua tiepida
-1/2 kg di uva nera
-2 cucchiai di olio
-1 pizzico di sale

Procedimento:
Io per fare prima, ho usato il lievito istantaneo ed ecco come ho fatto:
Ho setacciato la farina, ho aggiunto lo zucchero, un pizzico di sale e una bustina di lievito istantaneo, mescolando. Ho aggiunto l'acqua tiepida e l'olio e ho cominciato ad impastare. Ho aggiunto l'uva (lasciandone da parte un po' per la decorazione). Ho lavorato bene e poi ho steso l'impasto sulla carta da forno leggermente oliata, disposta sulla teglia. Ho messo la restante uva sulla superficie, ho spolverato con un po' di zucchero, ho aggiunto un filo di olio e l'ho messa in forno a 180° per circa 1 ora.

Buon appetito!

venerdì 31 agosto 2012

Che fortuna avere un fico!


Ho la fortuna di avere un fico...intendo un albero che produce i fichi!
In questo periodo è un continuo raccogliere questi frutti buonissimi...mangiarli così come sono al naturale, sono una squisitezza!
Poi ovviamente ci possiamo fare anche la marmellata, per ritrovare questo buon sapore estivo anche in inverno, altrimenti farne delle scorpacciate di tutti quelli che sono sull'albero, non fa tanto bene alla pancina...(la mia mamma mi dice sempre che quando era piccola ne mangiò un secchio pieno...vi lascio immaginare le conseguenze...).

Un altro modo di utilizzare i fichi appena colti dall'albero è fare una torta di fichi. Ieri l'ho fatta per la prima volta e devo dire che è molto buona. All'interno rimane quel "cuoricino" morbido e dolce che fa venire l'acquilina in bocca. Ecco la ricetta.

Torta di fichi

Ingredienti:
-400 gr circa di fichi
-150 gr di burro
-120 gr di zucchero
-4 uova
-50 ml di latte
-250 gr di farina
-1/2 bustina di lievito
-1 pizzico di sale

Procedimento:
Lavorare in una ciotola il burro fuso con lo zucchero; unire poi le uova e il latte e amalgamare bene. Aggiungere poco alla volta la farina setacciata cercando di mescolare bene, poi il lievito e un pizzico di sale. Sbucciare i fichi e tagliarli in due. Metterli un po' nell'impasto e mescolare piano, stando attenti a non romperli. Versare tutto l'impasto all'interno di una teglia rivestita con la carta da forno. Mettere i fichi rimasti sulla torta, in modo che affondino leggermente nell'impasto, cercando di coprire tutta la superficie. Mettere in forno pre-riscaldato a 180° per 30/40 minuti.

Buon appetito!

venerdì 24 agosto 2012

"I 7 fantastici anticicloni"


Che quest'estate ha fatto molto caldo, credo sia un dato di fatto. Non piove da tantissimo tempo e la terra si sta screpolando. Quest'estate, alle ondate di caldo e afa, ossia agli anticloni, sono stati dati addirittura dei nomi di condottieri, imperatori e personaggi letterari, che in qualche modo ci ricordano il calore, il fuoco, l'arsura, le fiamme, l'inferno.

La possibilità di scegliere un nome per gli eventi atmosferici come gli anticicloni o i cicloni, viene indicata dall'Istituto Metereologico di Berlino a seguito di un'autorizzazione da parte dell'Organizzazione Mondiale della Metereologia.

Ecco i nomi dei 7 anticicloni che hanno caratterizzato quest'estate:
Annibale, Scipione, Caronte, Minosse, Nerone, Caligola, Lucifero.

Non si tratta però di nomi scientifici, in quanto, quando si parla di perturbazioni normalmente si tende a dire "alta pressione" o "bassa pressione", ma semplicemente un modo mediatico per far avvicinare la gente alla metereologia e far ricordare meglio gli eventi climatici.
Infatti i nomi degli anticicloni che hanno caratterizzato l'estate 2012, sono stati dati attraverso sondaggi su internet, suggeriti dalla gente comune, secondo il gusto del momento.

Negli Stati Uniti per esempio, quasi tutte le perturbazioni di una certa intensità hanno dei nomi, ma al contrario di ciò che è accaduto in questi mesi in Italia, i nomi vengono decisi all'inizio dell'anno, basandosi su misurazioni satellitari: se per esempio una perturbazione di una certa intensità rientra nella classifica dei cicloni, automaticamente prende il nome deciso dalla lista, stabilita a priori.

E dopo il settimo e ultimo anticiclone Lucifero di questi giorni, pare che arriverà Beatrice che porterà pioggia e temporali e ci salverà dall'afa e dal caldo. Speriamo solo che non provochi danni, come alluvioni e smottamenti.

...chissà cosa penserebbe Dante Alighieri se sapesse che alcuni dei suoi personaggi della Divina Commedia sono sulla bocca di tutti...per parlare delle previsioni del tempo.

...ma che caldo fa?...

venerdì 10 agosto 2012

Guarda in cielo ed esprimi un desiderio



Il 10 agosto si celebra San Lorenzo, il martire che secondo la leggenda fu arso vivo su una graticola; le stelle cadenti della notte di San Lorenzo evocano le scintille dei carboni ardenti su cui fu martorizzato.


Infatti, il periodo estivo è il periodo in cui si può osservare meglio lo sciame meteorico delle Perseidi, attraversato dall’orbita terrestre. L’astrofisica Margherita Hack spiega questo fenomeno:
“Sono frammenti di piccoli sassi della nebulosa proto planetaria da cui si è formato il sistema solare e residui delle code delle comete. L’orbita della Terra taglia questa scia e incontra questi residui che al contatto creano la scia luminosa che noi chiamiamo stelle cadenti”.

Di solito questo fenomeno è ben visibile fra il 10 e il 15 agosto. Quest’anno sembra che il momento migliore per osservare le stelle cadenti sia alle 2 di notte del 13 agosto.

Io e la mia amica Lorenza (guarda caso si chiama così), la notte del 10 agosto di qualche anno fa, quando ancora vivevo in Spagna, vedemmo tantissime stelle cadenti come non avevamo mai visto prima…fu uno spettacolo bellissimo!

Tanti auguri allora a tutti quelli che si chiamano Lorenzo e Lorenza!
E da stasera tutti con lo sguardo verso il cielo sperando di vedere tante stelle cadenti…senza dimenticarci di esprimere un desiderio.
Vi saluto con una ricetta per una pasta estiva:


Spaghetti alla Notte di San Lorenzo

Ingredienti per 4 persone:
2 pomodori maturi
qualche foglia di basilico
1 scatoletta di tonno al naturale
olive nere snocciolate
acciughe sott'olio
1 mozzarella
olio d'oliva
sale e pepe q.b.
spaghetti

Preparazione:
Tagliare a pezzettini i pomodori, aggiungere l'olio e il basilico sminuzzato. Scolare il tonno e aggiungerlo ai pomodori. Unire le olive tagliate in due, le acciughe spezzettate e la mozzarella tagliata a dadini. Aggiustare di sale e pepe e mescolare. Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e condire con il preparato.

lunedì 30 luglio 2012

Il tormentone dell'estate 2012


In piena estate, ormai anche luglio sta per finire, stavo pensando a qual è la canzone che viene trasmessa più spesso dalle radio, che prima o poi ti entra in testa e ti ritrovi a canticchiarla senza neanche pensarci tanto, ossia il cosiddetto tormentone.
…chissà poi perché si dice “tormentone dell’estate", mentre non ho mai sentito dire “tormentone dell’inverno”.
 Beh, per me senza dubbio il tormentone dell’estate 2012 è: “Tu mi porti su” cantata da Giorgia e scritta da Jovanotti (dall’album “Dietro le apparenze” del 2011).

“tu mi porti su e poi mi lasci cadere
tu mi porti su e poi mi lasci cadere
ah che bellezza!
ah che dolore!
ah che bellezza!
ah che dolore!
ah che bellezza!
ah che dolore!
così che va la vita, così che va l'amore...”

Dite la verità…non l’avete mai canticchiata? ...io sì, soprattutto in macchina.

Poi oltre alla musica, ci sono anche altri “tormentoni modaioli”, ossia piccoli accessori o addirittura vestiti particolari tipici di una determinata estate…poi diciamo la verità, la cosiddetta moda ritorna sempre, con rivisitazioni e modifiche più o meno moderne, ma alla fine tutto ritorna…

A livello di accessori, quest’anno ho notato che un sacco di donne e ragazze hanno al polso uno o più braccialetti di pizzo di macramè tutti colorati a forma di farfalline, quadrifoglio, cuoricini, del marchio Cruciani, (che poi alla fine, sotto forma di imitazione, si possono trovare da tutte parti…anche sulla spiaggia).


Tormentone o moda...i braccialettini non me li sono comprati, comunque non mi dispiacciono, forse fra qualche anno, quando ormai non andranno più…ci sta che me ne metta uno.

Una cosa che invece più che un tormentone, considero un grande classico o se preferite un evergreen, sono le infradito.
Quelle ciabattine comode almeno per me (...di sicuro fanno male alla salute del piede) che vengono fatte in tutte le versioni: da uomo, da bambini, da donna, per il mare, tipo sandali, le infradito gioiello per la sera e chi più ne ha più ne metta.
Oltretutto quest’anno le infradito di gomma più conosciute al mondo, le Havaianas brasiliane lanciate sul mercato nel 1962, hanno compiuto 50 anni…ben portati direi!



Secondo voi qual è la canzone "tormentone dell'estate" 2012?


mercoledì 25 luglio 2012

Il Gurguglione


Dopo aver passato le vacanze all’Isola d’Elba e aver preso un po’ di tintarella, non posso non farvi conoscere alcune ricette tipiche di questa bella isola.
Questa ricetta semplicissima può essere un piatto unico tale e quale, oppure fare da contorno. Il nome è decisamente singolare: il Gurguglione.

All’Isola d’Elba si chiama così, un misto di verdure fresche tipiche dell’estate. Questo nome onomatopeico mi fa ricordare il “gorgoglio” della pancia, quando la fame si fa sentire, ma ovviamente è una mia libera interpretazione…in realtà da dove proviene la parola proprio non lo so…chissà se da influenze spagnole...
Ecco la ricetta.

Ingredienti per 6 persone:
1,5 kg di verdure fresche (melanzane, zucchine, peperoni, patate)
400 gr di pomodori maturi
3 cipolle medie
olio extra vergine di oliva
sale
peperoncino
basilico

Preparazione:
In una pentola capiente soffriggere con un po’ di olio le cipolle tagliate finemente, aggiungere le verdure lavate e pulite tagliate a pezzi piuttosto grandi e per ultimo aggiungere i pomodori tagliati grossolanamente. Salare, aggiungere peperoncino q.b. e qualche foglia di basilico. Se necessario aggiungere un po’ di acqua. Far cuocere a fuoco sostenuto per circa 10 minuti mescolando le verdure. Poi abbassare la fiamma e far cuocere per altri 20/30 minuti con il coperchio. Ogni tanto controllare la cottura e mescolare un po’. Può essere servito caldo, ma secondo me freddo è più buono.

…alla fine le ricette delle regioni si assomigliano un po’ fra loro, anche se molto più semplice, il gurguglione mi fa venire in mente la caponata siciliana fatta più o meno con le stesse verdure, ma fritte.

Quando la pancia fa i “rumorini” per la fame, un bel piatto di gurguglione è quello che ci vuole!

venerdì 6 luglio 2012

Chiuso per ferie


Da lunedì 9 luglio anche il blog, insieme a me, andrà in ferie per un po’ di giorni.
Quante cose da fare prima di partire! …
Questa è la mia preparazione mentale e fisica:

Innanzi tutto conviene sempre dare una pulita alla casa prima di partire per le vacanze, per non trovare al ritorno il doppio della confusione, quella che abbiamo lasciato e quella che si aggiungerà nel disfare le valigie e rimettere tutto a posto.
Poi devo decidere in anticipo che vestiti mettere in valigia, giusto il tempo per lavarli se sono sporchi, o non metterli più fino alla partenza. Inoltre è il caso di scrivere la classica lista di cose da portare per non dimenticarsi niente (almeno quelle di cui non possiamo fare a meno, per il resto, visto che non andiamo nel deserto, ci possiamo arrangiare in qualche modo); poi devo decidere che libro mettere in valigia e infine nel mio caso, comprare anche cibo a sufficienza per il gatto e lasciarlo a persone fidate (babbo e mamma), insieme ai fiori che avranno bisogno anche loro di un po’ di considerazione…basta un po’ d’acqua.
Una volta che ho fatto queste cose di base e organizzato le varie incombenze, sono pronta per partire…con la certezza che nonostante le liste, qualcosa dimenticherò sempre, ma va bene così…

C’è chi vive questo momento prima della partenza come uno stress, chi invece comincia a rilassarsi già da questo momento, proprio perché sa che la vacanza è molto vicina. Voi in quale categoria vi ritrovate?

Siete fra quelli che buttano in valigia le prime cose che trovano nell’armadio, oppure vi organizzate per tempo?
Raccontatemi come vi preparate per le vacanze.
Io andrò qui:



Buone vacanze a chi parte e tanti abbracci a chi resta!
Monica