martedì 9 settembre 2014

Scacciapensieri o Acchiappasogni


Scacciapensieri


Acchiappasogni

 
Scacciapensieri o Acchiappasogni, cambia poco, quando dopo un pomeriggio passato insieme a creare, il risultato sono degli splendidi oggetti, che solo a vederli mettono di buon umore.
 
Partendo da dei legni trovati sulla spiaggia, aggiungendo tutto ciò che la fantasia suggerisce, i pensieri brutti si allontanano come per magia, i sogni cominciano ad avere una sua forma.
 
Ognuno ha i suoi pensieri da scacciare, ognuno ha i propri sogni da realizzare, la semplicità può aiutare!
 
Buoni sogni a tutti!

 
 


martedì 5 agosto 2014

Pensieri al vento...in ordine molto sparso


SOTTOTITOLO: Non Per Forza Ci Deve Essere Sempre Un Significato


Le cose non sono come sembrano.
Perdere la faccia per un caffè, sprofondare, provare disagio ma alla fine provare soddisfazione per lo scopo raggiunto.
Ma chi l’ha detto che deve essere così?!?
In fin dei conti qui non mi conosce nessuno.
Sensazione di smarrimento in uno spazio aperto.
Sentirsi osservata ma non dover dare spiegazioni a nessuno.
Pregiudizi che crollano con poco.
Osservare il mondo intorno a me con occhi diversi.
Questa voce che fa come le pare.
Essere presa per “strana” in un primo momento e dopo poco sentirsi compresa.
A piedi nudi per la strada.
Identità nascoste.
Corpi e voci.
Vincere la vergogna.
Sentirsi bene, senza un motivo ben preciso.

...cosa vi passa per la testa? Raccontate.



giovedì 12 giugno 2014

Cartellino rosso!


Che coincidenza, oggi 12 giugno 2014 iniziano i Mondiali di Calcio, ma è anche la Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile.
Questa ricorrenza è stata indetta nel 2002 dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), con lo scopo di aumentare la consapevolezza e l'attivismo per prevenire il lavoro minorile in ogni sua forma.
Il Brasile è uno dei paesi dove il lavoro minorile raggiunge numeri altissimi, insieme purtroppo a tanti altri.
 
L'ILO in collaborazione con la FIFA ha lanciato la campagna di sensibilizzazione "Un cartellino rosso contro il lavoro minorile", per richiamare l'attenzione del pubblico sul tema dello sfruttamento dei bambini, durante un evento fra i più seguiti, come può essere un mondiale di calcio.   


Dietro ai mondiali girano molti soldi, fin troppi...pensiamo che c'è l'altra faccia del mondiale, quella dove molti bambini, per non averne di soldi, vengono sfruttati nelle maniere peggiori, in posti dove rischiano la salute e la vita, e, nella peggiore delle ipotesi, sfruttati sessualmente e coinvolti nel giro di droga e armi.

Il GOAL più bello, non sarebbe tanto quello di vincere i mondiali, ma quello di eliminare questo sfruttamento.

martedì 27 maggio 2014

Il treno e la torta al limone


Il titolo del post, potrebbe sembrare un ossimoro...la cosa è voluta.

Il treno è noto, non ha un buon odore...
Oggi pomeriggio mi sono trovata nella necessità di prendere il treno per tornare a casa dal lavoro. Il viaggio di per se dura molto poco, 15 minuti, ma sufficienti perché ti entri nel naso quell'odore di treno che è un misto fra ferro, plastica, stantio e "odori" vari non ben identificabili.

Mentre ero in viaggio, cercavo di pensare a qualcosa di profumato per cercare di sentire meno il cattivo odore...e mi sono detta che appena sarei arrivata a casa, avrei preparato una torta al limone, per inebriarmi del profumo di agrumi e del buon odore che si crea in casa, quando in forno sta cuocendo una torta. E così è stato.

I limoni sono di quelli buoni, genuini, non trattati, che mi sono stati regalati da un amico di famiglia. La ricetta è molto semplice.

Torta al limone

Ingredienti:
2 uova
2 limoni (scorza e succo)
200 gr di farina
100 gr di zucchero
100 gr di burro
1 bustina di lievito

Procedimento:
Mescolare con le fruste elettriche le uova con lo zucchero, aggiungere la scorza dei limoni grattata, poi spremere il succo e aggiungere anche questo, mescolare bene. Aggiungere la farina setacciata continuando a mescolare. Poi il burro precedentemente sciolto e mescolare bene fino ad ottenere un impasto omogeneo. Infine aggiungere il lievito e mescolare ancora. Versare l'impasto in una tortiera con carta da forno, infornare a 180° per circa 40 minuti. Sfornare e polverizzare con lo zucchero a velo.



venerdì 23 maggio 2014

Per ricordare Giovanni Falcone



"La mafia non è affatto invincibile. E' un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni".

"Possiamo fare sempre qualcosa: massima che andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto. Per evitare di rifugiarsi nei facili luoghi comuni, per cui la mafia, essendo in prima istanza un fenomeno socioeconomico - il che è vero -, non può venire efficacemente repressa senza un radicale mutamento della società, della mentalità, delle condizioni di sviluppo. Ribadisco, al contrario, che senza la repressione non si ricostituiranno le condizioni per un ordinato sviluppo. E, lo ripeto, occorre sbarazzarsi una volta per tutte delle equivoche teorie della mafia figlia del sottosviluppo, quando in realtà essa rappresenta la sintesi di tutte le forme di illecito sfruttamento delle ricchezze. Non attardiamoci, quindi, con rassegnazione, in attesa di una lontana, molto lontana crescita culturale, economica e sociale che dovrebbe creare le condizioni per la lotta contro la mafia. Sarebbe un comodo alibi offerto a coloro che cercano di persuaderci che non ci sia niente da fare".

"Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno".


(23 maggio 1992 - 23 maggio 2014): per non dimenticare.


giovedì 8 maggio 2014

Un libro sospeso


Nei bar di Napoli esiste una tradizione, quella del “caffé sospeso”. Si tratta di un gesto molto semplice: il cliente paga 2 caffé, uno lo beve e l’altro lo lascia in sospeso al cliente successivo. Questa usanza del caffé sospeso, andata declinando nel tempo, era per dare la possibilità di bere un caffé, a chi non poteva permetterselo, trovandolo già pagato.

 “Era un modo come un altro per offrire un caffé all’umanità..." (E. De Crescenzo).


Da questa idea, da un po’ di tempo a questa parte, è nata in varie librerie d’Italia l’iniziativa del “libro sospeso”. Si tratta di comprare 2 libri, uno portarlo via e l’altro lasciarlo al cliente successivo, magari facendoci anche una dedica. 



A Pisa questa iniziativa si può trovare alla Libreria Fogola di Corso Italia, dove come sempre, ci sono delle ragazze gentili, sempre pronte a consigliarti e a dare suggerimenti per la lettura. 

Un libro sospeso (perché leggere fa volare…)

Ieri ho partecipato a questa bella iniziativa e ho lasciato questo "libro sospeso”: 


“The help” di Kathryn Stockett.

L’iniziativa del “libro sospeso” mi sembra una bella idea, soprattutto in periodi di incertezza come questo che stiamo vivendo, dove per molte persone, anche l’acquisto di un libro, spesso deve essere messo in secondo piano, per dare priorità ad altre cose…triste a dirlo, ma è così.
In questo modo, chiunque può entrare in libreria, chiedendo se c’è un “libro sospeso”, senza nessun obbligo di doverne acquistare altri e tornarsene a casa con un nuovo libro.

Diffondete l'iniziativa e partecipate se potete, per mantenere viva la lettura.



venerdì 18 aprile 2014

Dedicata al mio Picasso



Sei volato nel “paradiso dei gatti” il 6 aprile, e ancora mi sembra di vederti qualche volta spuntare da dietro un angolo della casa.
Ho condiviso con te 16 anni della mia vita in cui sono successe tante cose, belle e brutte, e il tuo affetto felino non mi è mai mancato.
Eri un gatto fuori dalla norma, eri un po’ un gatto-cane, manifestavi l’affetto in una maniera che non si addice ai gatti...e questo mi piaceva.
La tua mancanza la sento molto...facevi parte della famiglia, la mia piccola famiglia.
Sei riuscito a far nascere la simpatia verso i gatti, anche a chi i gatti non li ama tanto...grazie a te!
Lo so che sembrerà assurdo, ma sentirò la mancanza anche dei tuoi comportamenti che lì per lì sembravano dei comportamenti sbagliati: come quando ti strusciavi sulla punta della penna mentre stavo scrivendo, facendomi sbagliare...lo facevi perché ti piaceva tantissimo essere grattato sotto il musino; sdraiarti sulle pagine del libro aperto che stavo leggendo...lo facevi perché anche te eri interessato alla lettura; lo zampettare sopra i vestiti appena piegati...lo facevi perché mi volevi aiutare a piegarli; il dolce dormire rilassato sopra il cappotto, come se non ci fosse altro posto che quello...lo facevi perchè così sentivi il mio odore e dormivi più tranquillo; saltare sul letto all’improvviso e sdraiarti facendo finta di niente, sapendo benissimo che sul letto non ci dovevi saltare...lo facevi perché volevi giocare; il farti le unghie da tutte le parti, all’infuori che sul tuo gratta-unghie...lo facevi perché tutto era tuo, meno il gratta-unghie; tagliarmi la strada e sorpassarmi velocemente facendomi inciampare...lo facevi perché andavi in perlustrazione e volevi essere sicuro che per me non ci fossero pericoli in agguato...tutte queste cose le facevi, perché eri un gatto e i gatti sono fatti così.
Quando entro in casa, spererei di trovarti dietro la porta ad aspettarmi, ma invece non ci sei...
Non leggerai mai queste mie parole che escono dal cuore, ma so che sapevi il bene che ti volevo.  Io so quanto tu ne volevi a me.
Dormi bene, ciao Picasso!