giovedì 31 ottobre 2013

Orange

Non parlerò molto...solo immagini di un bel colore arancio, per pensare positivo, per dare e ricevere calore, per lasciarsi avvolgere in un caldo abbraccio, per prendere tutta l'energia necessaria come fosse vitamina...ne abbiamo tutti bisogno!









martedì 22 ottobre 2013

Zucca & C.


 
Ottobre è il mese della zucca per eccellenza. Ce ne sono di tutte le forme: grandi, piccole, color arancio intenso, verdi, gialle. In questo periodo, proprio per l’abbondanza di questo prodotto della natura, mi è venuta voglia di fare un risotto alla zucca. Ma siccome di per se la zucca sa di poco, ho aggiunto la salsiccia. Devo dire che è venuto fuori un risotto niente male. Ieri sera era già abbastanza tardi per cenare, quindi ho usato la pentola a pressione per fare prima. Ecco la ricetta:
Risotto con zucca e salsiccia
Ingredienti:
½ cipolla
150 gr di zucca
½ salsiccia
1 bicchiere di vino bianco
4 tazzine (da caffè) di riso

olio
sale e pepe q.b.

Procedimento:
Mettere un filo d’olio nella pentola a pressione. Aggiungere la cipolla tritata, la zucca tagliata a dadini e la salsiccia spezzettata. Fare rosolare per qualche minuto. Poi aggiungere il riso e rosolare ancora per farlo tostare. A questo punto aggiungere il vino bianco, far svaporare e aggiustare di sale e pepe. Coprire con acqua (circa 1 cm sopra il livello del riso). Chiudere con il tappo a pressione. Tenere il fuoco al massimo, finché non comincia il fischio della pentola. A questo punto abbassare immediatamente il fuoco al minimo e cuocere per 6 minuti. Aspettare che la valvola abbia buttato fuori tutto il vapore. Una volta accertati di questo, aprite la pentola e il risotto è pronto.
 
I tempi di cottura con la pentola a pressione diminuiscono molto (più o meno si dimezza il tempo di cottura normale). Di regola si calcola il tempo di cottura dal momento in cui comincia a fischiare la pentola.
Ovviamente la ricetta si può fare anche con i tempi di cottura normali, in questo, caso al riso va aggiunto il brodo poco alla volta.

venerdì 11 ottobre 2013

2° Giornata Internazionale delle Bambine



11 Ottobre 2013:
 2° Giornata Internazionale delle Bambine
 
 
Perché le bambine siano bambine e non "spose bambine" costrette a matrimoni indesiderati con conseguenti gravidanze precoci, che spesso possono portare anche alla morte.
Perché le bambine abbiano diritto all'istruzione e non siano schiave.
Perché le bambine non subiscano soprusi, violenze e mutilazioni.
 
 
Mettiamoci dalla parte delle bambine, inviando un sms al 45503, in collaborazione con "Terre des Hommes" sostenendo la Campagna Indifesa.
 


 
Uno striscione che chiede di lasciare le ragazze libere di scegliere il proprio marito dopo avere compiuto 18 anni. La foto è stata scattata nel villaggio di Darsilameh, in Gambia, durante una manifestazione contro le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci.
 
 



martedì 1 ottobre 2013

I libri sul comodino


Durante i mesi passati, sul mio comodino hanno fatto sosta questi libri, alcuni leggeri e divertenti, giusto per per svagarsi, altri un po' più pesanti, per la serietà degli argomenti trattati.
Di ognuno, scriverò una frase (o più), che mi è piaciuta.

"The help" di  Kathryn Stockett

"Mi chiedo se avrei potuto renderle le cose un po' più facili, se solo avessi provato. Se le avessi mostrato un po' più di simpatia. Non era questo lo scopo del libro? Far capire alle donne: "Siamo semplicemente due persone, e non sono molte le cose che ci separano. Molte meno di quanto si pensi".

"La scuola degli ingredienti segreti" di  Erica Bauermeister

"Impastare è come nuotare o camminare: tiene impegnata una parte della vostra mente e permette all'altra di andare dove vuole o deve andare".

"...il cuore di ognuno si spezza a modo suo. Ogni cura è diversa, ma ci sono alcune cose di cui tutti abbiamo bisogno. Innanzi tutto di sentirci al sicuro. Tu sei riuscita a darle questa sensazione. _Allora come mai è ancora lontana? _Perché per fare parte di questo mondo ci serve ben più del senso di sicurezza. Tua madre ha bisogno di ricordare cosa ha perso e desiderarlo di nuovo".

"Gli accordi del cuore" di Jan-Philipp Sendker

"Resistere alla fugacità. Non correre avanti con il pensiero e nemmeno restare aggrappati al passato. L'arte di stare. Di essere in un luogo, in un luogo soltanto in un dato momento. Percepirlo con tutti i sensi. La sua bellezza, la sua bruttezza, la sua unicità. Lasciarsi sopraffare, senza timore. L'arte di essere dove si è".

"A volte le persone si uniscono nella gioia. Diventano una sola nella felicità: si fondono per un paio di secondi preziosi, perché una persona non potrebbe sopportare da sola l'intensità del momento. E a volte le persone si uniscono nella tristezza. Diventano una sola nel dolore: si fondono per un paio di secondi preziosi, perché una persona non potrebbe sopportare da sola l'intensità del momento".

"Se questi sono gli uomini" di Riccardo Iacona

"Quella che state per leggere è la cronaca di un viaggio, durato qualche mese, cominciato a Enna e finito a Milano. E' una storia collettiva raccontata con il materiale vivo delle parole, delle testimonianze, un materiale impastato del dolore, della rabbia, dello sbigottimento dei sopravvissuti. E' l'incredibile racconto di una tragedia nazionale, che si sta svolgendo in tutto il nostro territorio, da Sud a Nord, dai piccoli paesi alle grandi città, e investe tutti gli ambienti sociali, dal più povero al più ricco, nessuno escluso...Una strage di donne che non si ferma, che non conosce crisi, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra".

"La regina della casa" di Sophie Kinsella

"Talvolta non è necessario avere una meta nella vita; non è necessario avere il quadro completo. E' sufficiente sapere qual è il prossimo passo da fare".

"Un covo di vipere" di Andrea Camilleri

"La prospettiva di stare a mangiare con Mimì Augello e con sò mogliere Beba non è che l'entusiasmava. La vera virità era che lui non amava annare a pranzo in casa d'autri, salvo rare cizzioni. Come cuoca, beba cucinava in modo passabili, ma il fatto è che se t'invitano a pranzo, per forza devi chiacchiariare, non puoi staritinni mutanghero. A lui, quanno mangiava, non spirciava di parlari"".

"Ferite a morte" di Serena Dandini

"Lui vendeva stoffe al mercato e aveva gli occhi di gatto, ma io ero già sposata con Mhamed, che aveva quarant'anni più di me. Mhamed l'ho incontrato la prima volta il giorno del nostro matrimonio. Ho pensato: almeno questo vecchio non ha i baffi. Mia cugina è stata più sfortunata, il suo aveva pure la barba. Mia madre l'hanno sposata a tredici anni, ha fatto tredici figli. Mia madre mi ha detto. "Segui il tuo destino come una spiga al vento, e vedrai che la vita passa presto come in un soffio...", ma lui aveva gli occhi di gatto e all'improvviso il vento si è fermato, mentre il mio cuore si è svegliato e ha cominciato a battere forte. Ci siamo innamorati dell'amore. Ogni giovedì al mercato di Tabriz su un letto di damaschi e sete preziose. Tutte mi chiedono: "Com'è morire sotto una pioggia di pietre?". Il contrario esatto dell'amore. Il cuore si ferma e diventa tutto buio".

"I gatti della mia vita" di Margherita Hack

"Ogni piccolo gesto che aiuta i gatti e gli altri animali a vivere nel rispetto dei propri diritti è importante. E voi avete già iniziato a farne uno: avete letto questo libro ai vostri bambini e avete insegnato loro a rispettare gli animali. Questo li aiuterà a diventare uomini e donne responsabili, consapevoli di vivere in un mondo non abitato solo dagli esseri umani e, per questo, bello e allo stesso tempo incredibilmente fragile. Serve a loro, serve a tutti noi".

Attualmente sto leggendo "La briscola in cinque" di Marco Malvaldi , ho letto solamente il primo capitolo, ma già mi è piaciuta una frase che mi ha fatto sorridere, perché molto locale, che dice: "Ma saranno cazzi mia se è troppo caldo o no per bere il caffè? Già c'è quel cauterio della mi' figliola a contammi le sigarette, ora anche il barrista ci si mette a preoccupassi della mi' salute? Ora mi sente!!".

In fondo, tutti i libri hanno qualche frase che ci colpisce più di altre, che ci fa riflettere o che semplicemente ci piace perché divertente.
Voi che libro/i avete sul comodino?
Consigli di lettura? Frasi che vi sono piaciute?
Tocca a voi!


venerdì 27 settembre 2013

Nannarella


"Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. 
Ci ho messo una vita a farmele."
(Anna Magnani)







40 anni fa, il 26 Settembre 1973, se ne andava Anna Magnani. 
Eduardo De Filippo le dedicò una poesia:

"Confusi con la pioggia
sul selciato
son caduti
gli occhi che vedevano 
gli occhi di Nannarella
che seguivano
le camminate lente
sfiduciate
ogni passo perduto
della povera gente.
Tutti i selciati di Roma
hanno strillato.
Le pietre del mondo
li hanno uditi."

martedì 24 settembre 2013

Settembre: tempo di conserve

Se Ferragosto era un po' come il "Natale estivo", Settembre è un po' come "Capodanno"; infatti tanta gente a Settembre fa i buoni propositi come all'inizio di un nuovo anno.
In effetti rappresenta un po' un nuovo inizio dopo la pausa estiva. Ricomincia tutto: la scuola, le palestre, i corsi di qualsiasi tipo e natura.
 
Io per ora non mi sono ancora fatta prendere dalla frenesia, perché fortunatamente le cose che ho deciso di fare durante i prossimi mesi, iniziano a Ottobre.
 
Quindi mi sono goduta quest'ultimo sprazzo di estate con una certa tranquillità, dedicandomi alle conserve; forse un'attività un po' all'antica, ma molto più adatta ai miei ritmi.
Ho fatto la marmellata di fichi, la marmellata di cipolle, la salsa di pomodoro:
 
 
 
 
Ora sono quasi pronta per ricominciare a fare un po' di sport ed iniziare un nuovo corso, che spero mi faccia vivere momenti belli, sia personalmente che da condividere con gli altri...vedremo...
 
Voi avete già ricominciato le vostre attività sportive o culturali?
Come vivete l'autunno?
 

 


mercoledì 11 settembre 2013

Driiiiin...è suonata la campanella

Oggi per molti, è stato il primo giorno di scuola.
Per alcuni, è stato il primo giorno di scuola in assoluto: la prima elementare; per altri il passaggio dalle elementari alle scuole medie, oppure alle scuole superiori, passaggi importanti nella vita di un bambino/ragazzo.
Molti genitori, come da consuetudine, hanno scattato la foto ricordo e siccome oggi siamo più o meno tutti tecnologici, praticamente quasi in diretta, la foto è stata vista da amici, parenti, nonni, tramite i social network vari e tutte le forme di condivisione possibile…che se ci si pensa è una bella cosa non dover aspettare di sviluppare il rullino fotografico e dover trovare l’occasione per far vedere la foto.

Ai miei tempi, tutta questa tecnologia non c’era, ma la foto ricordo del primo giorno di scuola elementare ce l’ho anch’io:


Usava mettersi il grembiule: nero per i maschi e bianco per le femmine, con il fiocco bicolore rosso e blu (come si vede dalla foto ricordo del lontano 1975)...da notare i calzini bianchi di cotone traforato.
Poi c’era la cartella, (lo zaino non era ancora tanto usato per la scuola), con dentro i quaderni ancora immacolati e senza “orecchie”, l’astuccio con le matite super appuntate, i pennarelli, le penne e tutto l’occorrente. E poi c’era il diario dove scrivere la lezione da fare per casa.
Forse oggi ci sono gli zaini e i trolley al posto delle cartelle, il colore del grembiule sarà cambiato o addirittura non usa più metterlo.
Mi ricordo che, a parte i primi giorni in cui ero accompagnata, a scuola ci andavo sola, anche perché vivevo vicino. Addirittura in quinta elementare mi furono date le chiavi di casa…lo so, altri tempi.

Cosa ricordate del vostro primo giorno di scuola: entusiasmo, ansie, preoccupazioni, allegria, voglia di conoscere nuovi amici?
Raccontate.